Tweet Franceschini sulla chiusura dei teatri e dei cinema, le proteste

Ausiliatrice Cristiano
Ottobre 26, 2020

Essi sono luoghi sicuri dove il pubblico è seduto con mascherina e non parla durante la rappresentazione. Sarebbe un grave danno per i cittadini privarli della possibilità di sognare e di farsi trasportare lontano oltre i confini della propria quotidianità. Ad esclusione dei musei che rimangono aperti.

Siamo importanti per la società civile perchè vi supportiamo nel vostro difficile compito istituzionale a mantenere elevato lo spirito dei cittadini, nella piena consapevolezza delle sofferenze che stanno incontrando a livello personale, familiare e professionale. È soprattutto in questa seconda ondata che ne avremmo più bisogno.

Tuteliamo la parte visibile di questa riserva di senso.

Il nuovo Dpcm è stato firmato al termine di una lunga nottata di confronto che ha visto accettare la richiesta delle Regioni sull'apertura domenicale dei ristoranti che ha raccolto anche il pare positivo del Comitato tecnico scientifico.

"Abbiamo riprogrammato tournée e uscite cinematografiche assumendoci enormi rischi, investendo e scommettendo quindi anche sul futuro, malgrado lo stato di incertezza dominante; abbiamo fatto rientrare tutti i dipendenti dalla Cig, garantendo loro non solo la giusta retribuzione ma soprattutto la dignità del lavoro".

È raccomandato non spostarsi dal proprio Comune salvo comprovate esigenze lavorative, di studio, motivi di salute, situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi sospesi e non disponibili nel proprio comune.

È molto triste che in un Paese in cui si dice sempre che "ci sono altre priorità" (nemmeno la scuola, che è stata oggettivamente considerata 'priorità' è stata risparmiata dall'ultimo dpcm) si manchi puntualmente di dare un nome e un cognome a queste stesse priorità. Ma la rete protesta: "Il resto posso anche capire ma questo no", "una decisione insensata".

A seguito della nuova misura restrittiva, si muovono i professionisti del settore che con una lettera al Primo Ministro, al Ministro per i beni culturali Franceschini e al Ministro dell'Economia Gualtieri, chiedono un ristoro immediato per le arti, la musica, la cultura e lo spettacolo.

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