Erdogan a Macron: "Ha bisogno di uno psichiatra"

Bruno Cirelli
Ottobre 26, 2020

Due settimane fa, lo stesso presidente turco, che da tempo si pone sulla scena internazionale come oppositore principale di Macron, ha denunciato come una provocazione le dichiarazioni del presidente francese sul "separatismo islamista" e la necessità di "strutturare l'islam" in Francia. Nelle scorse ore, alle durissime prese di posizione contro il radicalismo del leader dell'Eliseo seguite al brutale omicidio di Samuel Paty a Parigi, era seguita l'altrettanto rigida posizione di Recep Tayyip Erdogan. Già a novembre 2019 Erdogan, commentando le parole di Macron sulla "morte cerebrale" della NATO aveva invitato il presidente francese ad "esaminare la propria morte cerebrale". L'eccesso e la maleducazione non sono un metodo. Iniziative analoghe sono state assunte da altri gruppi della grande distribuzione dell'area, come la Suburb Afternoon Association, la Eqaila Cooperative Society e la Saad Al Abdallah City Cooperative Society, i quali hanno diffuso fotografie e filmati che ritraggono addetti dei punti vendita rimuovere i prodotti transalpini dai negozi.

È la prima volta nella storia delle relazioni diplomatiche franco-tuche che l'ambasciatore francese ad Ankara viene richiamato. Da parte sua, la presidenza francese ha evidenziato "l'assenza di messaggi di cordoglio e sostegno da parte del presidente turco dopo l'assassinio di Samuel Paty". La presidenza francese nota anche le "dichiarazioni molto offensive di questi ultimi giorni" da parte del presidente turco, "in particolare riguardo l'appello al boicottaggio dei prodotti francesi". Il tutto in segno di protesta per la pubblicazione delle vignette contro maometto di Charlie Hebdo. In Kuwait, ad esempio, ma anche in Qatar, dove è peraltro stata annunciata la sospensione della Settimana della Cultura francese. In giornata, anche il primo ministro del Pakistan, Imran Khan, si è scagliato contro il presidente Macron. Il quale, "attaccando l'islam, chiaramente senza averne alcuna comprensione, ha attaccato e ferito i sentimenti di milioni di musulmani in Europa e nel mondo". "Non è scoppiata per caso ed è organizzata, dietro ci sono persone di nazionalità turca".

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