Covid: Ft, vaccino Oxford stimola risposta in anziani - Salute & Benessere

Barsaba Taglieri
Ottobre 26, 2020

Il che - credetemi - è importantissimo nella lotta contro questo virus. Lo Jenner Institute della Oxford University sta realizzando il vaccino in partnership con la Irbm (Istituto di ricerca di biologia molecolare) di Pomezia: "Nelle sperimentazioni di Fase 1 già pubblicate, il vaccino evidenziava un'efficacia del 90% che con un richiamo può arrivare al 95%", ha dichiarato Piero Di Lorenzo, presidente della Irbm. Entusiasta della notizia anche l'immunologo Roberto Burioni: "Ancora non sappiamo se un vaccino funzionerà". I nuovi risultati sono in linea con i dati pubblicati a luglio che hanno mostrato "risposte immunitarie robuste", in un gruppo di adulti sani tra i 18 e i 55 anni, generate dal vaccino sviluppato dall'università di Oxford.

Non potete immaginare quanto buona sia questa notizia. Nel suo post Burioni spiega che molti vaccini faticano a stimolare la risposta negli anziani, ad esempio quello contro l'influenza. Nel caso di un vaccino contro Covid-19 questa caratteristica negativa sarebbe ecezionalmente cdannosa, visto che il virus è particolarmente pericoloso nelle persone anziane. "Se così fosse, l'unico modo per proteggerle sarebbe raggiungere l'immunità di gregge vaccinando tutti gli altri, è non è cosa facile". Ma se invece, come sostengono le indiscrezioni, il vaccino induce una buona produzione di anticorpi ed altre risposte immunitarie anche negli anziani "questo significa che quando sarà dimostrata la sua efficacia nella popolazione generale (siamo tutti con il fiato sospeso attendendo il risultato del trial) è legittimo aspettarsi che sarà efficace anche negli anziani".

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