"Non è possibile riconoscere le unioni civili" (il cardinale Mueller)

Bruno Cirelli
Ottobre 25, 2020

Con queste parole è intervenuto il cardinale Gerhard Ludwig Muller in un'intervista al Corriere della sera in merito alle recenti dichiarazioni di papa Francesco, favorevole alle unioni civili per le coppie omosessuali. "Non lo ha detto", conclude il Cardinale, "ma le conseguenze sono queste".

"Il Papa non è al di sopra della Parola di Dio, che ha creato l'essere umano maschio e femmina, il matrimonio e la famiglia". Il cardinale Angelo Becciu, afferma Meuller a Repubblica, "non so se è colpevole, ma non mi piace che sia stato messo da parte prima di un processo canonico e che gli siano stati tolti i diritti del cardinalato, una cosa umiliante". Non è una lealtà assoluta. La prima lealtà è alla Parola di Dio. Il Papa è il Vicario di Cristo, non è Cristo. In qualsiasi forma esse siano, dal momento che il Cardinale vede le unioni civili come "la premessa del riconoscimento dei matrimoni gay". "E io sono credente in Dio". "Non vogliamo condannare le persone con tendenza omosessuale, anzi vanno accompagnate e aiutate: ma secondo le condizioni della dottrina cristiana". "La Parola di Dio vale per tutti i tempi". Il pontefice, nel docufilm proiettato pochi giorni fa alla Festa del cinema di Roma, dice chele persone omosessuali dovrebbero essere protette e tutelate da una legge sulle unioni civili. L'idea che il sesso rappresenti soltanto un costrutto ideale, sostiene ancora il teologo, comporta conseguenze imprevedibili, mentre è evidente che "non esiste un futuro dell'umanità senza riconoscere la complementarietà fra uomo e donna, il dato biologico e psichico, un rapporto che fonda la cultura umana".

Poi, un altro attacco diretto al Pontefice, che in quanto "primo interprete della legge naturale", non dovrebbe, a giudizio di Müller, intervenire "in queste cose degli Stati senza sottolineare la dimensione della legge naturale".

Non è possibile per un pensiero cristiano. Si tratta di una posizione che non fa fare alcun progresso alla chiesa rispetto a una sua visione ancorata a dogmatismo di carattere medievale, un aspetto che - per essere inclusiva e universale - la chiesa cattolica non può affatto permettersi. "Con l'adozione dei bambini, ad esempio".

"La dichiarazione di papa Francesco non è ufficiale, è arrivata da un'intervista, e questo la relativizza e genera malintesi - ha aggiunto il teologo tedesco -".

"Un bambino ha diritto di crescere con un padre e una madre", afferma il cardinale Müller. E aggiunge: "e non parliamo della maternità surrogata, delle donne povere che hanno bisogno di denaro e vendono il proprio corpo". Al Corriere della Sera il cardinale ha spiegato perché, a suo avviso, la posizione di Bergoglio è sbagliata. E la Congregazione per la Dottrina della Fede?

E all'obiezione che papa Francesco non ha parlato di matrimonio ma di riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali, risponde così: "E qual è la differenza, in fondo? Un grande mercato contro la dignità umana". "Dovrebbe essere più attento".

Un'affermazione che non è passata inosservata e che ha sollevato un importante dibattito, non solo nell'opinione pubblica, ma anche interno alla Chiesa.

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