De Rossi: "Scorso campionato falsato. La Lazio andava a duemila, poi..."

Rufina Vignone
Ottobre 24, 2020

Voglio fare l'allenatore, ma non potevo immaginare che ci si mettesse di mezzo una pandemia. Stavolta è scivolato su una buccia di banana e si è scusato prontamente. "Il messaggio forse era abbastanza pesante perché il fronte del negazionismo spinge parecchio in questo periodo". Due squadre che dopo il lockdown hanno avuto percorsi diametralmente opposti, ma credo che giocare una partita a marzo e giocarla ad agosto sia molto diverso. Il problema è che tanti esperti hanno detto cose diverse tra loro e questo destabilizza tutti e porta ad un clima di incertezza che ci scombussola un po' tutti. Io penso che chi nasce complottista lo sia di indole. Ho un amico che è una persona brillante e una volta parlando mi disse che si sapeva che la Juve doveva vincere per il potere che ha.

Ospite d'eccezione del programma di La7 'Propaganda Live', l'ex centrocampista della Roma Daniele De Rossi ha commentato la situazione dei campionati segnati dall'emergenza Covid-19: "Sono regolari, anche se complicati".

Juventus: "Quanti scudetti ha?"

Serie A: "Quello dell'anno scorso è stato falsato, la Lazio andava a duemila e il Milan soffriva, dopo il lockdowun è cambiato tutto".

C'è un pregiudizio sulla capacità dei calciatori di esprimere opinioni sensate su tematiche importanti come il Coronavirus? Si tende a sottovalutare i calciatori. Ad oggi ci sono 15.000 contagi al giorno, il calciatore non è immune. "Magari essere contagiati lì vuol dire essere de coccio, ma un giocatore non può stare un anno intero rinchiuso senza fare la sua vita". Su di te sono state scritte molte fake news. Tante star americane prendono a cuore il discorso politico perché hanno un background di sofferenza. Quando hanno una voce che fa rumore si fanno sentire. In Italia è diverso, sono pochi i calciatori che si espongono. Si è detto pure che ero un calciatore comunista. Io sono stato accostato a un'organizzazione di estrema destra, poi quando feci un in bocca al lupo alla Raggi si scrisse che volevo salire sul carro dei vincitori.

Tu non sei un tipo social. Hai una frase da spogliatoio condivisibile? C'era Vito Scala che mi invogliava a dirla perchè lo faceva ridere.

Questa sera torna #propagandalive, in studio con noi ci sarà Daniele De Rossi.

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