Covid, piscine e palestre: il protocollo con le nuove regole

Barsaba Taglieri
Ottobre 24, 2020

L'aspetto più allarmante però non sono tanto i contagi perché non ci sono stati dei dati, in questo senso, riconducibili ai centri fitness (aspetto confermato anche dal Ministero dello Sport, Vincenzo Spadafora e dal Cts), bensì è il profondo calo di frequenze (circa il -50%) e di nuovi iscritti nei centri fitness (circa -90%) a preoccupare: le persone hanno timore ad iscriversi in palestra. Noterete ad esempio l'obbligo di indicazione del numero massimo di persone che possono essere presenti in contemporanea, l'obbligo di prenotazione, la distanza di sicurezza anche quando non si pratica l'attività sportiva, procedure di igienizzazione in relazione al numero di persone ma anche indicazioni sulle corrette modalità e i tempi di aerazione dei locali. "Il Presidente Fin Paolo Barelli ha dichiarato:" Sono molto soddisfatto della serietà delle società sportive e degli operatori che gestiscono piscine che dimostrano di rispettare pienamente le regole con professionalità e grande rispetto. Diventa inoltre obbligatorio "mettere a disposizione almeno 1 dispenser di gel disinfettante ogni 300 metri quadrati considerando esclusivamente le aree in cui si svolge l'attività fisica e motoria" e "mettere a disposizione dispenser di gel disinfettante nelle zone di accesso e transito".

Favorire l'app immuni per il tracciamento: Deve "essere promossa tra gli utenti ed i frequentanti dei propri centri sportivi" insieme a "tutte le misure volte alla prevenzione della diffusione del COVID - 19". Sono richieste specifiche misure per le piscine di ogni tipo, escluse quelle ad usi speciali di cura, di riabilitazione e termale. Si preannuncia uno stop per queste attività, così come per le sale giochi.

Il nodo della chiusura o meno dei centri sportivi - in particolare piscine e palestre - era stato oggetto di dibattimento e lo stesso Premier Conte non lo aveva nascosto durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo Dpcm. Come la prenotazione online dei corsi previsti in palestre e piscine: "In ogni caso - si legge - è obbligatorio l'utilizzo di soluzioni tecnologiche che consentano la possibilità di tracciare l'accesso alle strutture, per il tramite di applicativi WEB, o applicazioni per device mobili, di coloro che partecipano alle attività sportive proposte". Ma i campionati non professionistici dovranno fermarsi. I gestori dovranno garantire una regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, spogliatoi, docce, servizi igienici, cabine, attrezzature.

Naturalmente oltre che delle palestre nel nuovo protocollo si parla anche delle piscine con delle misure che si applicano alle piscine pubbliche e private finalizzate alle attività natatorie e a quelle ludiche. La densità di affollamento in vasca deve essere calcolata con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona. Sostanzialmente bisognerà indossare il dispositivo di protezione individuale in qualsiasi momento trascorso all'interno di piscine e palestre tranne durante l'esecuzione dell'esercizio. Il gestore pertanto è tenuto a calcolare e a gestire le entrate dei frequentatori nell'impianto.

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