Pensioni news, proroga Opzione Donna fino al 2021: ma non basta?

Paterniano Del Favero
Ottobre 23, 2020

Di Opzione Donna ne abbiamo discusso molto nelle scorse settimane, visto che questa - insieme all'APE Sociale - era l'unica misura che era sicura di far parte della Legge di Bilancio 2021. In pratica, possono cambiare i requisiti, magari per via del collegamento alle aspettative di vita, ma si tratta di misure fisse nel nostro sistema.

Stesso discorso per l'Ape sociale, che al pari di opzione donna scade il 31 dicembre 2020.

L'allargamento dell'Ape Sociale e la proroga dell'opzione Donna in attesa di superare la sperimentazione di pensione "Quota 100", che dal 2022 cesserà i suoi effetti, ha costituito il tema al centro dell'ultimo confronto tra governo e sindacati che si è svolto il 14 ottobre.

Pensioni novità: quali sono le ultime notizie di oggi? Su quota 100 possiamo fare un esempio lampante del funzionamento di questa cristallizzazione del diritto alla pensione. Entrerebbe in campo dal 2022 e modificherebbe i requisiti della quota 100: non più 62 anni di età ma 64.

La pensione di vecchiaia per chi è inserito nel sistema contributivo puro (avendo quindi cominciato a versare a partire dal 1° gennaio 2021) si matura eventualmente con appena 5 anni di versamenti, ma in questo caso risulta necessario attendere il compimento dei 71 anni di età.

Questi requisiti dovranno essere maturati entro l'anno in corso per poter andare in pensione in anticipo del 2021.

Si chiama perequazione automatica e vuol dire rivalutazione pensioni 2021 sulla base di alcuni parametri di riferimento individuati periodicamente dall'Istat, come l'inflazione.

Come funziona? La rivalutazione delle pensioni non avviene in misura uguale su tutte le pensioni.

A tal proposito, è necessario ricordare che non è detto che anche il pagamento del primo rateo di pensione ci sarà già il prossimo anno.

Pensioni ultime notizie 2021: Quota 100 è nella nuova Legge di Bilancio 2021 e rimarrà sperimentale fino al 2021.

Ecco che quindi ci sono pro e contro per ambedue le modalità: il Decreto Pensioni dovrebbe uscire entro la fine di questo mese e scopriremo quale delle due opzioni sarà scelta o se si troverà un punto di incontro tra di esse.

Ovviamente, la conferma di quanto annunciato nel confronto governo-parti sociali la si vedrà solo dopo la presentazione del testo ufficiale della legge di Bilancio in Parlamento, atteso per i primi giorni di novembre.

Per conoscere tutti i dettagli, segnaliamo la guida sulla pensione formulata da Ioinvesto.com, un vademecum dettagliato sull'attuale situazione previdenziale e sui particolari requisiti per accedervi; la pensione di vecchiaia spiegata da ioinvesto, più nel dettaglio, si avvale di un prospetto informativo sull'aumento dell'età anagrafica all'avanzare degli anni, un prospetto che traccia una panoramica completa anno per anno, dal 2012 al 2030.

Quota 41: tale opzione prevede la possibilità di andare in pensione anticipata per i lavoratori appartenenti in determinate condizioni e che hanno raggiunto la fatidica Quota 41, ossia 41 anni di contributi a prescindere dall'età.

Opzione donna 2021: l'opzione donna è un'opzione che consente alle donne con 35 anni di contributi ed un'età anagrafica di 58 anni se dipendenti e 59 anni per le autonome, di andare in pensione in anticipo con l'obbligo di ricalcolare l'assegno della pensione con il metodo contributivo con una penalizzazione totale di circa del 30% sull'importo spettante.

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