Sono stato ottimista parlando di un lockdown per Natale

Barsaba Taglieri
Ottobre 20, 2020

Il virologo Andrea Crisanti, che giorni fa aveva ipotizzato un lockdown nelle vacanze di Natale per resettare il sistema e limitare la diffusione del coronavirus, ha affermato di essere stato fin troppo ottimista dicendosi convinto che un inasprimento delle misure di contenimento arriverà molto prima della fine dell'anno. Ora a distanza di quasi tre mesi vengono emanati nuovi decreti del presidente del consiglio, destinati ad impattare sulla nostra qualità della vita e sulle nostre attività lavorative, subiti pazientemente con la speranza che possano contribuire a diminuire il contagio", commenta Crisanti, "ancora una volta, tuttavia, si persiste nell'errore di non chiedersi come, ridotto il contagio con misure progressivamente restrittive, si faccia a mantenerlo a livelli bassi.

"Abbiamo fallito già una volta in questo. Sono inutili senza un piano organico per dotare l'Italia di un sistema che mantenga basso il numero dei contagi". Se cioè "invece di buttare soldi per acquistare i banchi a rotelle avessimo investito sul tracciamento e sulla capacità di eseguire i tamponi, oggi saremmo in una situazione differente". "Come mai questo piano per potenziare tamponi e tracciamento non è mai stato discusso?", si interroga. Quest' estate eravamo arrivati a 300 contagi al giorno, avremmo dovuto porci il problema e organizzarci per evitare che quel dato tornasse a salire mettendo in campo un reale ed efficace sistema di tracciamento e tamponi.

Quanto al rapido incremento dei contagi, Crisanti afferma: "Per una volta che sono stato ottimista, sono stato smentito". Avevo previsto il lockdown a Natale, pensando che i positivi aumentassero in maniera graduale. "Non mi sarei aspettato che il sistema territoriale di contrasto e tracciamento si sbriciolasse così velocemente".

"Questo non lo so, anche perché ormai sembra che in Italia la parola lockdown non si possa proprio pronunciare". Dopo che negli ultimi mesi è entrato in collisione con il governatore Luca Zaia sul tema dell'epidemia Covid, la sua figura è oggi in contrapposizione con le scelte della Regione: ha criticato apertamente opinioni, protocolli e scelte delle aziende sanitarie, ricavandosi il ruolo di rivale. Ma poi, domanda: "come manteniamo i numeri dei contagi bassi?".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE