Covid-19, l’Oms sull’impennata di contagi: "Errori sulla quarantena"

Barsaba Taglieri
Ottobre 20, 2020

Queste le parole del direttore per le emergenze dell'Oms, Micheal Ryan, riportate da "Tgcom24" in merito l'emergenza Coronavirus.

"So che c'è stanchezza ma il virus ha dimostrato che quando abbassiamo la guardia può tornare a una velocità vertiginosa e minacciare ospedali e sistemi sanitari", ha aggiunto Ghebreyesus. Dito puntato in particolare sul Vecchio Continente: "Nella metà dei 48 Paesi dell'area Europa facenti parte dell'agenzia Onu l'aumento dei casi è del 50%". La nuova ondata è da ricondurre al fatto che le persone entrate in contatto con un contagiato "non sono state messe in quarantena per un periodo adeguato".

"Non è accaduto ovunque e in modo sistematico ma sono convinto che sia la principale ragione per la quale stiamo vedendo dei numeri così alti". Nell'ultima settimana sono stati registrati più di 2,5 milioni di contagi, l'aumento settimanale più alto dall'inizio della pandemia.

USA, 220mila decessi - I morti per Covid-19 hanno superato quota 220 mila negli Usa, che continuano a mantenere il triste primato mondiale anche per numero di contagi: oltre 8,2 milioni. È quanto emerge dall'ultimo aggiornamento del sito della Johns Hopkins University. Circa l'80 per cento di questi casi e più del 90 per cento dei decessi si sono verificati nelle due province più grandi del Paese, l'Ontario e soprattutto il Quebec, l'epicentro della pandemia da quando e' scoppiata in Canada lo scorso marzo. Lo ha reso noto il ministero della Salute a Buenos Aires. Nello specifico, le persone che hanno contratto il virus sono 1.002.662 mentre le vittime sono salite a 26.716.

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