Coronavirus, Locatelli: "Non credo in un nuovo lockdown. Vaccino? In primavera 2021"

Barsaba Taglieri
Ottobre 19, 2020

Non siamo in questa situazione.

Dichiarazioni che vanno a cozzare col clima da terrorismo mediatico venutosi a creare nell'ultima settimana in Italia. "Tra i numeri che Locatelli considera positivi ci sono quelli delle terapie intensive, ambito in cui abbiamo 700 persone, per un quadro nemmeno paragonabile a quello del momento del picco" (poi le Regioni sarebbero in grado di attivare nuovi posti in poco tempo), nonché il rapporto fra positivi e tamponi, "uno tra i più bassi d'Europa". "Bisogna considerare anche che meno di un terzo dei positivi sono soggetti sintomatiche".

"C'è una circolazione che investe tutto il continente europeo". A fare chiarezza sull'argomento ci ha pensato Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) e componente del Comitato tecnico-scientifico (Cts) intervenendo alla trasmissione Mezz'ora in più su Raitre: "Io voglio sperare che non ci arriviamo a un lockdown su scala nazionale".

Anche sull'ipotesi di un coprifuoco come imposto dalla Francia nelle ore serali Locatelli si dichiara scettico pur affermando "certo un occhio sugli assembramenti forse va dato, magari implementando i meccanismi di sorveglianza".

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