Usa, Fbi indaga sul figlio di Joe Biden, Hunter, per corruzione

Bruno Cirelli
Ottobre 17, 2020

A conquistare il "secondo round" del match per la corsa alla Casa Bianca è stato il candidato democratico, con il presidente apparso più in difficoltà.

Il materiale sarebbe stato fornito alla redazione dall'avvocato personale del presidente Donald Trump, Rudy Giuliani, e dall'ex braccio destro Steve Bannon dopo che il dispositivo di Hunter Biden era stato lasciato in un negozio di riparazioni in Delaware nell'aprile 2019. Esigere Biden e suo figlio Hunter a rispondere alle loro azioni. Ferma restando la sua ferrea intenzione di portare a casa il risultato pieno, ovvero sia la vittoria alle urne contro Joe Biden. "Questo è il più grande scandalo politico da quando Obama ha spiato la mia campagna", ha detto Trump. "Sapevo che lo avresti fatto, lo fai sempre", l'ha accusata lo stesso Trump, protestando per il trattamento "morbido" ricevuto invece da Joe Biden durante l'evento del 5 ottobre, organizzato sempre dalla Nbc. "Comunque io sono il presidente, devo vedere la gente, e non posso restare chiuso in un seminterrato", ha tentato di attaccare, riferendosi al famoso basement dove Biden è rimasto rinchiuso nelle settimane più critiche della pandemia. E un momento dopo, l'ennesimo rifiuto di condannare esplicitamente il suprematismo bianco e il movimento cospirazionista QAnon: "Non li conosco, non so niente di loro", ha affermato, nonostante la Guthrie gli ricordasse come spesso abbia rilanciato su Twitter le loro teorie del complotto.

"Le indagini da parte dei media e di due commissioni del Senato a guida repubblicana sono giunte tutte alla stessa conclusione - ha replicato il portavoce di Biden, Andrew Bates, in merito alle mail citate dal New York Post - ossia che Joe Biden ha portato avanti la politica ufficiale degli Stati Uniti nei confronti dell'Ucraina e non ha commesso alcun illecito".

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