Proteste in Thailandia,stato emergenza

Bruno Cirelli
Ottobre 15, 2020

Centinaia di giovani sono scesi in strada a Bangkok, capitale della Thailandia, per contestare lo stato d'emergenza proclamato nella notte dal governo e chiedere il rilascio di 20 attivisti, che sempre nella notte sono stati arrestati. Ieri, dopo aver accerchiato la sede del governo, i manifestanti avevano gridato insulti e alzato tre dita - il segno della resistenza alla dittatura nel film "The Hunger Games" - al passaggio dell'automobile che trasportava il re Vajiralongkorn e la regina Suthida, una scena impensabile nel regno fino a poco tempo fa. Tra loro la studentessa 21enne Panusaya Sithijirawattanakul che per prima in agosto lesse un manifesto per la riforma della monarchia davanti a una folla di studenti. La tensione nel Paese è altissima a causa delle proteste degli attivisti per la democrazia. Questi stanno chiedendo la formazione di un nuovo governo, con una Costituzione rivista e con lo stop alla persecuzione dei dissidenti politici.

Lo stato di emergenza attualmente in vigore vieta assembramenti di più di cinque persone e la pubblicazione di notizie o messaggi nocivi per la sicurezza nazionale. Per porre fine le proteste a favore della democrazia, il premier ha già spiegato di essere pronto a nuove mosse, pur di fermare i manifestanti.

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