Perù riapre rovine di Machu Picchu per un singolo turista

Bruno Cirelli
Ottobre 15, 2020

E' il caso di Jesse Ketayama, un giovane ragazzo giapponese che da tempo avrebbe voluto visitare uno dei siti archeologici più importanti del mondo, il Machu Picchu. Deciso a non perdersi d'animo, è rimasto in un villaggio vicino per ben sette mesi.

E ci sarebbe riuscito se non fosse che, dopo un lungo viaggio che lo ha portato in Perù, giunto lì si è trovato di fronte alla chiusura di quel luogo magico a causa dell'emergenza sanitaria.

Secondo quanto raccontato dal quotidiano Gestion, il turista era arrivato nel villaggio peruviano il 14 marzo scorso, un giorno prima dell'inizio della quarantena nel Paese. L'11 ottobre le autorità di Cusco gli hanno consentito di essere il primo turista straniero a entrare a Machu Picchu da quando è iniziata la pandemia che in Perù ha provocato 849.371 casi con 33.305 morti.

"Il nostro fratello giapponese è rimasto a Machupicchu Pueblo (nome ufficiale di Aguas Calientes) e dopo una lunga attesa è stato finalmente in grado di realizzare il suo sogno tanto atteso". "Questo è veramente incredibile, grazie", ha dichiarato il giovane - che ha postato su Instagram le sue foto - in un video girato in cima alla montagna del Machu Picchu. "Questo è un esempio di come coordinarsi tra le istituzioni per raggiungere un obiettivo comune".

Il sito di Machu Picchu dovrebbe riaprire ai turisti a novembre dopo un primo tentativo fallito a luglio dopo che le infezioni da coronavirus hanno continuato a crescere nella regione di Cusco (sud-est), dove si trova la cittadella.

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