MotoGP, Andrea Iannone in conferenza stampa: "La mia vita è cambiata"

Rufina Vignone
Ottobre 15, 2020

L'avvocato Antonio De Rensis non è entrato nel merito delle motivazioni dell'appello ma ha voluto precisare un aspetto della vicenda che potrebbe riguardare tutti gli sportivi professionisti: "Senza drammatizzare - ha detto infatti il legale -, dico che questa è una custodia cautelare sportiva. I giorni difficili mi hanno fatto maturare, sto soffrendo ma ora mi sento più maturo e consapevole". La mia vita è cambiata. "Non lo auguro a nessuno". E' stato un momento tanto difficile e poche persone possono capirlo se non lo provano. Voglio andare avanti con determinazione per portare alle luce quello che noi conosciamo che è la giustizia. La RS-GP 2020 è un'ottima moto, come conferma lo stesso Espargarò, ma le cose non vanno. I giudici hanno riconosciuto che è stato vittima di una contaminazione alimentare, ma il pilota di Aprila Racing è stato ugualmente sospeso per 18 mesi per non essersi informato sulle sostanze proibite, motivo per cui è stato fatto ricorso al TAS che discuterà la sua posizione il prossimo 15 ottobre. "Tutti i week end sono attaccato alla TV, seguo sempre la mia squadra, i miei compagni. non posso che augurarmi di tornare il prima possibile ed essere anche più forte di prima".

Facendo il punto su questa vicenda che lo ha coinvolto dice: "Mi hanno tolto la cosa più importante della mia vita, da un giorno all'altro, senza neanche che io sapessi tutto ciò". Altrimenti, Aprilia dovrà puntare su un altro pilota e c'è la possibilità che sia Andrea Dovizioso a sostituire il connazionale e suo compagno di squadra in Ducati anni fa. L'ho scoperto da un giornalista al telefono. Mi sento rapito, come se mi avessero rubato la vita. Spero che me la restituiscano almeno in parte. In generale nella mia vita sono sempre stato rispettoso nei confronti di tutti. "È mio dovere rispettare ciò che mi viene imposto e le regole che ci sono, aspettando che la giustizia faccia il suo corso". Sono grato a tutte le persone che mi hanno proposto qualcosa di interessante, in tutti i settori.

Il pilota MotoGP spera di poter tornare quanto prima in sella alla sua Aprilia. Non ho mai pensato di mollare perché penso che ancora ho molto da dire. Il progetto Aprilia mi sento di portarlo a termine. Con Rivola il rapporto è speciale. Ho una stima nei suoi confronti importante come nei confronti del gruppo che mi ha sempre supportato. "Il mio dovere è quello di tornare in pista il prima possibile e riuscire a far trionfare questa moto".

Dopo una lunga attesa, giovedì ci sarà il giorno della verità per Andrea Iannone.

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