Istituto Superiore di Sanità, ecco cosa potrebbe succedere in Italia

Barsaba Taglieri
Ottobre 15, 2020

Secondo la pubblicazione di Iss e ministero della Salute con i quattro scenari per il Covid e la sua convivenza con l'influenza, entrambi i virus presentano una sintomatologia simile e richiedono una conferma di laboratorio per accertare di quale dei due si tratta e "diventa quindi estremamente importante il monitoraggio concomitante" di casi Covid e influenza e la "realizzazione di test diagnostici molecolari multipli". Nel documento, che ha l'obiettivo di rafforzare il coordinamento dei sistemi sanitari regionali e la pianificazione nazionale per fronteggiare un eventuale aumento nel numero di nuove infezioni da Sars-CoV-2, si prevedono 4 diversi scenari possibili nella stagione autunno-inverno 2020-2021.

Nel secondo scenario, l'Rt oscillerebbe tra 1 e 1,25, indicando una situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa ma gestibile dal sistema sanitario nel breve e medio periodo. In questo caso gli esperti prevedono una crescita più rapida dell'incidenza dei casi e iniziali segnali di sovraccarico degli ospedali in seguito all'aumento di casi ad elevata gravità clinica.

Oltre al crescente tasso di mortalità anche i casi che necessitano di una terapia ospedaliera stanno aumentando e il sistema sanitario potrebbe essere messo di nuovo in ginocchio proprio come negli scorsi mese.

La crescita potrebbe comportare un sovraccarico dei servizi assistenziali entro uno o un mese e mezzo. Lo scenario peggiore, il quarto in elenco, è quello con una situazione di trasmissibilità non controllata e criticità nella tenuta del sistema sanitario nel breve periodo, con valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente maggiori di 1,5.

Situazione di trasmissione localizzata (con focolai) sostanzialmente invariata rispetto al periodo luglio agosto 2020, con Rt regionali sopra la soglia per periodi limitati (inferiore a 1 mese) e bassa incidenza. Nel terzo scenario si parla di situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa con rischi di tenuta del sistema sanitario nel medio periodo, con valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente compresi tra Rt=1,25 e Rt=1,5. Caratteristiche che potrebbero comportare un sovraccarico dei servizi assistenziali entro 2-3 mesi ma con un margine maggiore di intervento se l'epidemia dovesse diffondersi prevalentemente tra le classi di età più giovani, come a luglio-agosto, e si riuscisse a proteggere le categorie più fragili.

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