Nave turca Oruc Reis torna nell'Egeo

Bruno Cirelli
Ottobre 14, 2020

Lo si apprende da un messaggio inviato al sistema di allerta marittima Navtex. Da agosto i due Paesi si contendono i diritti per la ricerca di gas naturale in questo tratto di Mediterraneo: una disputa che sta alimentando la tensione tra Ankara e Ue ed anche all'interno della Nato. La Grecia rivendica i diritti sulle acque intorno a Kastellorizo. La Oruc Reis punterà anche a sud dell'isola di Kastellorizo, la più piccola e remota isola greca, proprio davanti alle coste turche. E' infatti situata nel Mar di Levante, a meno di 3 km dalle coste anatoliche della Turchia, mentre dista 72 miglia nautiche da Rodi, da cui dipende amministrativamente. Atene ha definito il nuovo invio della nave "una minaccia diretta alla pace e alla sicurezza nella regione". Ma le tensioni risalgono già al lontano 2014.

Alla vigilia del vertice europeo che aveva posto sul tavolo sanzioni contro la Turchia, per le sue condotte ritenute provocatorie nel Mediterraneo orientale, la nave della discordia, Oruc Reis, era stata fatta rientrare in porto. Nella sua missione, prevista fino al 22 ottobre, la Oruc Reis è accompagnata dalle navi di appoggio Ataman e Cengiz Han e scortata da due fregate della marina di Ankara. Ad annunciare la riapertura del quartiere sono stati il premier della Repubblica Turca di Cipro del Nord Ersin Tatar e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, ma il presidente della repubblica di Cipro, Nicos Anastasiades, ha dichiarato che si tratta di una "inammissibile" e "flagrante violazione del diritto internazionale" e delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu, in quanto il quartiere dovrebbe essere abitato dai legittimi residenti e proprietari, che sono a suo tempo fuggiti a sud.

Il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, ha invitato oggi Ankara a "interrompere le provocazioni" nel Mediterraneo orientale.

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