Coronavirus: Johnson&Johnson sospende sperimentazione del vaccino, un volontario si è ammalato

Barsaba Taglieri
Ottobre 14, 2020

"Compreso l'intero studio della fase 3, a causa di una malattia inspiegabile comparsa in un partecipante", si legge in una dichiarazione della casa farmaceutica.

L'azienda Johnson & Johnson ha interrotto la sua sperimentazione per effetti avversi su una persona a cui il preparato artificiale era stato somministrato.

Cosa significa la battuta d'arresto di Johnson & Johnson sul vaccino contro il coronavirus? A Roma c'è un altro vaccino nella fase sperimentale, tutto italiano: quello prodotto da ReiThera, la cui sperimentazione sull'uomo sta proseguendo allo Spallanzani e sul quale c'è molta fiducia. Inoltre, essendo questo studio controllato con placebo, non è immediatamente evidente se la patologia che ha colpito il volontario sia o meno indotta direttamente dalla somministrazione dal vaccino oppure se legata, ad esempio, alla tipologia di vettore virale utilizzato (nel caso di Ad26.Cov2.S un adenovirus umano).

"La malattia del volontario sarà osservata e valutata" e accadimenti come questo "sono una parte prevista di qualsiasi studio clinico, in particolare studi di grandi dimensioni": a chiarirlo è l'azienda stessa nel comunicato, specificando che la sperimentazione si ferma per via del "forte impegno per la sicurezza".

La società ha annunciato lo scorso 23 settembre l'inizio dei test clinici di fase 3, che coinvolgono 60.000 volontari in vari paesi, inclusi Stati Uniti, Brasile e Messico. Nessun dettaglio sulla reazione avuta dal partecipante alla sperimentazione. Non viene tuttavia precisato se il partecipante alle fase 3 della sperimentazione si sia ammalato dopo aver assunto una dose del vaccino o un placebo. Succede spesso: su 100 circa 20/30 subiscono uno stop, a volte temporaneo, a volte permanente.

Nel frattempo, il capo dell'azienda che sviluppa il vaccino di Oxford, il professor Pollard, ha avvertito che sarà necessario seguire "misure severe" anche se dovesse arrivare il vaccino "efficace", considerando anche che il primo lotto inizialmente sarà disponibile solo per gli operatori sanitari in prima linea contro il Covid. Si ritiene che il paziente avesse la mielite trasversa, un problema del midollo spinale.

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