COVID. Anestesisti: se va avanti così al Sud non ce la faremo

Barsaba Taglieri
Ottobre 13, 2020

Sono i dati del report dei posti letto su base regionale della Regione Campania. Se il trend dei casi continuerà a crescere, senza ulteriori misure di contenimento, avvertono gli anestesisti-rianimatori, le terapie intensive nel Meridione entreranno in sofferenza nel giro di meno di un mese.

Sale a 5 il numero di pazienti ricoverati nella terapia intensiva dell'ospedale S.Elia di Caltanissetta. Lo afferma all'ANSA il presidente dell'Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani (Aaroi-Emac), Alessandro Vergallo, commentando l'attuale andamento della pandemia in Italia. Anche se tutte si dichiarano pronte a far fronte all'eventuale emergenza, però al Grassi di Ostia l'implementazione strutturale è rinviata al 2021, al Sant'Andrea c'è invece bisogno di un "ampliamento edilizio da edificare entro il 2023" e, per il San Filippo Neri e il Santo Spirito, "indicare dei tempi precisi al momento non è possibile", ha spiegato l'Asl Roma 1. "Potremmo essere dinanzi a una fase di iniziale aumento esponenziale dei casi, e non più - ribadisce - dinanzi a un aumento lineare più contenuto".

Aumentano in modo netto negli ultimi 7 giorni i nuovi casi di Covid-19 e cresce il rapporto tra positivi e casi testati (4% contro 3,1% della settimana precedente). "Ma ad oggi, nessuno ha ancora specificato quali siano le cure che possono essere fatte al domicilio". "E questo - conclude Vergallo - nonostante se ne parli da mesi".

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