Inchiesta sulla Saras di Moratti: avrebbe ricevuto petrolio dell'Isis

Paterniano Del Favero
Ottobre 12, 2020

E' la risposta della società petrolifera dei Moratti all'articolo di Repubblica 'Il petrolio dell'Isis nelle raffinerie sarde. La procura distrettuale antiterrorismo di Cagliari si è presentata lo scorso 30 settembre negli uffici della Saras, indagando nei confronti del cfo Franco Balsamo e del capo dell'ufficio commerciale, Marco Schiavetti. L'arrivo del carico di petrolio avrebbe in seguito consentito all'azienda di indirizzare il mercato grazie a prezzi d'acquisto favorevoli, frodando inoltre il fisco italiano per una cifra che si aggirerebbe sui 130 milioni di euro e finanziando infine lo Stato Islamico. Le ipotesi di reato vanno dal riciclaggio al falso, per finire ai reati tributari. A Piazza Affari il titolo della società controllata per il 40% dalla famiglia Moratti ha subito un calo del 7,6% a 0,48 euro. In particolare, dalle Isole vergini partono tre tranche di pagamento finite sotto l'attenzione degli investigatori: la prima di 217 milioni di dollari verso una società turca, la Powertrans, che secondo i documenti avrebbe dovuto fornire il petrolio; nei documenti c'è però anche un pagamento di 4 miliardi verso il ministero dell'Economia e delle Risorse naturali del governo federale curdo, mentre nella filiale tedesca di Unicredit è emersa un'operazione da 60 milioni effettuata dalla Edgewaters al governo curdo. I pm scrivono infatti che: "All'epoca il Kurdistan, approfittando del conflitto scatenato da Daesh in Siria e in Iraq, aveva dato corso alla commercializzazione del greggio estratto dai propri giacimenti in assenza di autorizzazione da parte del governo di Baghdad". La seconda che il carico non è passato mai dalla Turchia (come si legge sui documenti) ma è arrivato direttamente dall'Iraq, mosso prima dai curdi, e successivamente dai terroristi di Daesh.

SARAS NEGA LE ACCUSE - La società di Moratti ha voluto negare tutte le accuse con il seguente comunicato: "il nostro comportamento è stato inappuntabile".

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