Lukaku: "Un calciatore ha bisogno di vincere: Inter e Conte scelta giusta"

Rufina Vignone
Ottobre 10, 2020

"La disciplina, la mentalità". La disciplina che abbiamo ricevuto ci ha permesso di pensare alle cose importanti, andando a coltivare il mio sogno. Avere rispetto degli altri. Cose molto semplici che però mi aiutano nella vita di tutti i giorni.

Un gol che ti è rimasto negli occhi di tuo padre. "Sì". Il suo gol contro l'Anderlecht. "Lui aveva una collezione di gol che ha fatto e il gol con l'Anderlecht mi è sempre rimasto in testa". Quando mi svegliavo c'era la voglia di lavorare per il mio obiettivo.

Poi mamma Adolphine: "Quando ha smesso mio papà di giocare a livelli professionistici io avevo 6 anni". Grazie al mister ho capito chi sono, è la prima cosa che va compresa.

Sul passato e amicizie 'sbagliate': "Nessuna".

La tua infanzia. "Da sei anni avevo la visione di essere calciatori". Se io esco era solo per giocare a calcio con gli amici. Dopo che ho visto quel gol ho pensato "io voglio fare questo". Vialli? Avevo la videocassetta del suo gol contro il Chelsea: "quel gol, insieme a quello di Ronaldo con l'Inter in finale di Coppa Uefa contro la Lazio, sono episodi che mi sono rimasti in mente".

Dalla Premier alla Serie A hai sentito un salto anche a livello di differenze culturali (in riferimento a episodi di razzismo)? "Quando sono arrivato in Italia subito ho sentito l'amore dei tifosi nei miei confronti e qui sto bene con la gente, come non capita in altri paesi". Mi arrivano tanti messaggi su Instagram e Twitter.

Stadi vuoti: "È brutto".

"È davvero brutto, si sente davvero tutto quello che diciamo".

Cosa significa giocare in uno stadio vuoto? Sono esperienze che mi fanno bene. È il ragazzino uscito dal ghetto inseguendo la palla, il centravanti che ha rapito i tifosi dell'Inter, il dj dai gusti raffinati e da adesso pure il nuovo "Premio Facchetti". "Mi piace sentire la musica perchè mi rilassa". "All'allenamento sono una persona che si arrabbia molto velocemente (ride, ndr)".

Dovessi dare un consiglio a un ragazzo per diventare un campione.

Su Antonio Conte: "Mi ha migliorato in tutto". Io sapevo che lui e l'Inter erano la scelta migliore, fin dalla prima seduta di allenamento e ho dato il 100% fin dal principio. "Ora stiamo facendo le cose per bene ma dobbiamo migliorare". Stefano Sensi, Lautaro, Young, Handanovic e Barella sono i più divertenti.

Il più serioso? "Non c'è veramente". Siamo tutti un gruppo unito. Luka Jovic potrebbe essere proprio ciò che i nerazzurri stanno cercando: l'attaccante serbo è ai margini del Real Madrid, che ha cercato di rifilarlo a molte squadre nella scorsa finestra di calciomercato.

Infine Lukaku rivela: "Con chi mi piacerebbe andare a cena? Idoli nella vita? Il mio sogno è sempre stato quello di incontrare Kobe Bryant e Nelson Mandela".

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