Pensioni: Inps si riprende le quattordicesime, ecco chi deve restituirle

Paterniano Del Favero
Ottobre 8, 2020

Nel suo caso, visto che i requisiti sono stati abbondantemente raggiunti anche prima del 31 dicembre 2019, potrebbe accedere alla pensione con opzione donna in qualsiasi momento lo desidera e senza attendere la finestra di 12 o 18 mesi (visto che il periodo richiesto dal raggiungimento dei requisiti è già trascorso se è una dipendente). Chi, infatti, ha percepito per errore un assegno più alto, dovrà restituire l'eccedenza.

Via al recupero della quattordicesima percepita da chi non aveva diritto. Sul sito dell'Inps, si legge che "a gennaio e febbraio 2020, sulla base del reddito 2017 consolidato, sono state effettuate le verifiche relative alla quattordicesima erogata nel 2017 e nel 2018".

Le modalità di recupero prevedono una trattenuta sulla pensione degli importi indebiti, in 24 rate mensili. Questo però significa che le persone colpite da questa provvedimento, per due anni percepiranno una pensione più bassa.

Brutte notizie per i pensionati che hanno ricevuto, senza averne diritto, la quattordicesima nel biennio 2017-2018.

Non spetta invece sulle prestazioni di natura assistenziale come le invalidità civili, gli assegni sociali, rendite Inail e trattamenti non INPS.

Inoltre, per beneficiare di questa somma aggiuntiva, i pensionati devono aver compiuto 64 anni di età e rispettare determinati requisiti di reddito annuo.

Per i redditi più alti, ma non oltre i 13.000 euro, il pagamento della quattordicesima è per il 2020 rispettivamente di 336 euro, 420 euro o 504 euro.

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