Morto di leucemia il primo paziente guarito da Hiv

Barsaba Taglieri
Ottobre 2, 2020

Una vicenda, la sua, che ha dato al mondo la speranza che una cura vera dell'Aids è possibile anche se per ora difficile da replicare su larga scala.

È morto all'età di 54 anni Timothy Ray Brown, l'uomo conosciuto per tanto tempo come il "paziente di Berlino" ma soprattutto per essere la prima persona al mondo ad essere definitivamente guarita dall'HIV.

È stata la Società internazionale sull'Aids a dare la notizia spiegando che "negli ultimi sei mesi, Timothy aveva vissuto con una recidiva di leucemia" che aveva colpito in modo particolare il suo cervello, ma "era rimasto immune al virus dell'Hiv".

Ma già martedì il compagno aveva annunciato che era in fase terminale, precisando che "Timothy non muore di Hiv, le cose siano chiare". La storia inizia nel 1995 a Berlino dove Timothy, americano, vive e lavora come traduttore. Gli fu diagnosticata nel 2006 ma l'anno successivo il suo medico dell'Università di Berlino decise di sottoporlo a un trapianto di cellule staminali da un donatore che aveva una rara mutazione genetica che lo ha guarito e gli ha dato una resistenza naturale anche all'HIV. Scopre di essere stato infettato dal virus dell'Hiv e incomincia una lunga cura a base di farmaci antiretrovirali. Dopo due trapianti, nel 2008, era guarito da entrambe le malattie. Aspetta ancora due anni, poi nel 2010 decide di divulgare il suo nome e non fa più mistero della sua gioia nelle interviste e negli interventi pubblici che si susseguono.

"Dobbiamo a Timothy e al suo medico, Gero Hutter, una grande gratitudine per aver aperto la porta agli scienziati per esplorare il concetto che una cura per l'HIV è possibile", ha detto Adeeba Kamarulzaman, il presidente della IAS, l'Associazione Internazionale Aids.

Secondo un'analisi della Bbc, infatti, la cura utilizzata con Timothy e successivamente con Adam Castillejo - conosciuto anche come il "paziente londinese" - "rimane principalmente un trattamento contro il cancro ed è troppo rischiosa, aggressiva e costosa per essere usata di routine".

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