"Bene aspettare per gli stadi. Ora arriva anche l'influenza" (Sileri)

Barsaba Taglieri
Settembre 29, 2020

"No e sono d'accordo con gli scienziati".

In merito all'evoluzione dell'epidemia nel corso della stagione autunnale, Sileri mostra piena fiducia nelle capacità del nostro sistema sanitario di resistere a un eventuale nuova ondata di contagi: "Io credo che ci sarà un aumento dei contagi: entro i primi 10 giorni di ottobre potremo vedere gli effetti dell'apertura delle scuole, ma se riusciremo a tenere sotto controlli i focolai e l'aumento sarà graduale, il sistema sanitario non sarà sotto pressione. Quindi oltre ai tamponi ci sono i test salivari che si usano già negli aeroporti e ora anche a scuola: sono più economici, danno il risultato quasi in tempo reale per evitare così una quarantena inutile". "Ora con l'autunno e l'inverno ci saranno le influenze, dobbiamo stare attenti a non intasare i pronto soccorso". La soluzione è soltanto una: "Tamponi e test rapidi". Ne stiamo facendo molti ma dobbiamo triplicarli: dobbiamo migliorare e aumentare la diagnostica. E ai primi sintomi sospetti restare a casa e chiedere di fare i test: "in questa situazione è sbagliato pensare "è solo un raffreddore". Infatti, "abbiamo pochi casi ma è chiaro che più il virus circola più è probabile che si vada in terapia intensiva, però è vero - ha concluso - che le terapie intensive oggi sono più vuote, accettano pazienti, curiamo anche meglio i pazienti rispetto a sei mesi fa e dalle terapie intensive si esce".

È d'accordo nel ridurre la quarantena? "In caso negativo, isolarsi per altri sette giorni è inutile".

Come si stanno comportando gli italiani? "Resta comunque imprescindibile assicurare - prosegue la nota - per ogni evento autorizzato dalle norme attualmente in vigore, ovvero la prenotazione e la preassegnazione del posto a sedere con seduta fissa, il rigoroso rispetto delle misure di distanziamento fisico di almeno 1 metro, l'igienizzazione delle mani e l'uso delle mascherine".

Perché in Francia e Spagna la situazione sembra fuori controllo?

"Forse hanno capito tardi l'importanza di rispettare le regole, all'estero non sono mai stati così rigidi come in Italia".

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