I casi di coronavirus in Italia sono in aumento da otto settimane

Geronimo Vena
Settembre 28, 2020

I decessi nelle 24 ore sono 20 (ieri 23), per un totale di 35.801. Il totale dei contagiati dall'inizio della pandemia sale a 306.235. "Devono passare un po' di giorni, un po' di settimane e capire bene qual è la reazione sul piano epidemiologico dell'apertura delle scuole". In nessuna regione si registrano zero casi. I numeri del contagio stanno crescendo costantemente nelle ultime settimane.

In conclusione, in Italia "si osserva un lento e progressivo peggioramento dell'epidemia di SARS-CoV-2 da otto settimane che si riflette in un maggiore carico sui servizi sanitari". Questo andamento, sebbene rifletta un trend comune a molti paesi europei, in Italia è per ora più contenuto.

Sotto all'1, per la seconda settimana di seguito, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici e pari a 0,95. Infatti, Rt calcolato sui casi sintomatici, pur rimanendo l'indicatore più affidabile a livello regionale e confrontabile nel tempo per il monitoraggio della trasmissibilità, potrebbe sottostimare leggermente la reale trasmissione del virus a livello nazionale. Pertanto, l'Rt nazionale deve essere sempre interpretato tenendo anche in considerazione il dato di incidenza.

Resta stabile l'età mediana dei positivi: 41 anni. Lo riporta il monitoraggio dell'Istituto superiore di sanita' nel consueto bollettino.

Riportati complessivamente 2.868 focolai attivi di cui 832 nuovi, entrambi in aumento per l'ottava settimana consecutiva, nella quasi totalità delle province (102/107). Nonostante l'alto numero di focolai attivi, il 28,7% dei nuovi casi non è associato a catene di trasmissione note. La maggior parte dei focolai continua a verificarsi in ambito familiare (76,1% di tutti i focolai attivi), con un lieve aumento di quelli associati ad attività ricreative (6,3%) e all'ambito lavorativo (5,6%).

"Alla luce di questi dati ma anche della situazione dei Paesi vicino che è abbastanza preoccupante sono necessari comportamenti prudenti, evitare assembramenti e mantenere il distanziamento fisico" Lo ha dichiarato il direttore generale della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute Giovanni Rezza.

"Non è stata accertata, nella settimana in esame - si legge nel documento - una trasmissione del virus nell'ambito scolastico sebbene siano stati identificati numerosi casi sporadici in concomitanza con la riapertura delle scuole".

Dieci le Regioni che hanno riportato un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente, "che non può essere attribuito unicamente ad un aumento di casi importati, dall'estero o da un'altra Regione, o a un aumento nella attività di screening".

"Anche in questa settimana - scrivono Iss e Ministero - si rileva una trasmissione locale del virus, diffusa su tutto il territorio nazionale, che provoca focolai anche di dimensioni rilevanti soprattutto nell'ambito domiciliare".

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