De Siervo: "Amazon e Netflix interessate alla Serie A"

Rufina Vignone
Settembre 28, 2020

Luigi De Siervo ha fatto il punto sul difficile momento del calcio italiano.

Quanto ha pesato la pandemia sul bilancio della Lega Serie A? Il sistema è prossimo a un rischio grosso di collasso. "Alla fine della crisi potremmo essere più vicini al calcio inglese". Clicca qui per nuovi dettagli. "Siamo molto attenti alla curva dell'epidemia, ma riteniamo ci si possa avvicinare al 25% di presenze del pubblico negli stadi con step intermedi", è l'opinione di Luigi de Siervo, l'ad della Lega Serie A. "L'obiettivo, come tutto il resto del Paese, è di ripartire con buon senso, senza voler forzare i tempi", ha detto a Radio Anch'io lo sport, su RadioRai. E ha poi sottolineato: "Il calcio non vuole trattamenti privilegiati rispetto al resto del Paese, ma non vuole neanche essere svantaggiato". Alla 'Puskas Arena' sono entrati 16mila persone. Conosciamo tutti dove eravamo arrivati, il periodo in cui eravamo re in Europa, parliamo di un'epoca dalla quale sono passati 15 anni: per tornare a brillare come prima stella del calcio europeo abbiamo bisogno di introdurre capitale privati che possano aiutarci con minimi garantiti e cifre importanti, da investire nello sviluppo del nostro brand all'estero.

"Abbiamo un interlocutore molto forte come Sky, abbiamo Dazn, che ha dimostrato di credere nell'Italia con un investimento importante. C'è l'interesse di grandi piattaforme internazionali, come Amazon e Netflix". Speriamo che il calcio torni al centro della competizione tra piattaforme e tecnologie. Con la creazione di una rete unica, il calcio può divenire elemento attrattivo.

GLI INGAGGI - "Contratti milionari?" Penso alla battaglia che sta facendo Commisso, mi auguro che avverrà la ristrutturazione del Franchi. Si parla sempre di Salary cup nel calcio, è complicatissimo. "Senza gli stadi non esistono ricavi e senza ricavi non riusciremo a mantenere il nostro calcio su un certo livello".

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