Voli cancellati e rimborsi, compagnie nel mirino Antitrust

Paterniano Del Favero
Settembre 27, 2020

Si tratta di Blue Panorama, Easyjet, Ryanair e Vueling.

"Nello spirito di massima collaborazione con l'Agcm forniremo tutti i riscontri necessari consapevole di aver effettuato i rimborsi dovuti nel rispetto delle normative emergenziali", aggiunge Blue Panorama.

Oggetto dei procedimenti è "la vendita di biglietti per servizi di trasporto aereo in seguito cancellati dalle quattro compagnie a causa del Covid-19 (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE - LO SPECIALE DI SKY TG24), pur essendo programmati per un periodo nel quale non erano più vigenti i limiti di circolazione imposti dai provvedimenti governativi", precisa l'Antitrust. Una pratica già condannata dalla Commissione europea, che a luglio aveva sanzionato l'Italia per non aver previsto forme alternative ai voucher per rimborsare i clienti delle compagnie aeree.

La Codacons è infatti stata tra le prime a denunciare in Italia i "biglietti "fantasma" venduti dalle compagnie aeree che poi cancellavano i voli con la scusa del Covid, per non restituire i soldi agli utenti", afferma il presidente Carlo Rienzi.

Oltre a questo, le quattro compagnie avrebbero predisposto un servizio di assistenza oneroso e carente anche per quanto riguarda i tempi di attesa, i clienti alla fine hanno dovuto utilizzare un numero di telefono con un sovrapprezzo non sempre raggiungibile.

Le compagnie aeree per far fronte alle perdite hanno pensato a vari espedienti, dai voli senza destinazione passando per nuovi collegamenti a corto raggio ma ora una nuova tegola si è abbattuta su di loro.

L'associazione per la tutela e difesa dei consumatori, Codacons, dopo aver denunciato la situazione, scrive poi una nota.

Ma a rompere il silenzio delle compagnie aeree interviene Easyjet, che promette di collaborare pienamente con l'Antitrust durante le indagini.

Tuttavia, la compagnia non nasconde le difficoltà affrontante negli ultimi mesi. La low cost britannica spiega che dall'inizio della pandemia "è stata costretta a ridurre drasticamente il numero dei propri voli su tutto il suo network: in seguito alla completa sospensione delle sue attività per 11 settimane il vettore ha ripreso gradualmente le operazioni il 15 giugno con un programma molto ridotto".

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