Covid, servirà il doppio tampone per tornare a scuola

Barsaba Taglieri
Settembre 26, 2020

Anche il ministro Speranza ha annunciato nei giorni scorsi alla Camera che i test rapidi per l'individuazione dei positivi al virus arrivaranno a breve nelle scuole dopo i risultati "incoraggianti" ottenuti negli aeroporti.

L'Italia conta in tutto 8mila istituti e 30mila plessi.

La nuova circolare: senza tampone non si torna a scuola dopo un'assenza con sintomi Covid. In caso di sintomi sospetti di un alunno, il pediatra o il medico di famiglia devono richiedere "tempestivamente il test diagnostico" al dipartimento di prevenzione.

Le indicazioni contenute nella circolare riguardano quattro scenari: il caso in cui un alunno ha più di 37,5 di febbre o una sintomatologia compatibile in classe; il caso in cui questo avvenga a casa; il caso in cui è un operatore scolastico ad avere febbre o altri sintomi a scuola; e infine se l'operatore scolastico accusa sintomi a casa. In tutte queste situazioni viene effettuato il tampone, per il quale il documento sottolinea che "gli operatori scolastici e gli alunni hanno una priorità". Vale il criterio attuale, cioè l'effettuazione di due tamponi a distanza di 24 ore l'uno dall'altro con doppio esito negativo che metterà fine all'isolamento. Nel caso invece di una patologia diversa da Covid-19, l'interessato rimarrà a casa fino alla completa guarigione clinica seguendo quello che dice ie medico.

Eventuali suoi contatti stretti (ad esempio compagni di classe dell'alunno in quarantena) non necessitano di quarantena, a meno di successive valutazioni del Dipartimento di Prevenzione. Gli ultimi dati parlano di 484 scuole interessate da almeno un caso di coronavirus e di 81 chiusure, almeno per qualche giorno per permettere la sanificazione dei locali. In cima per scuole colpite ci sono la Lombardia, l'Emilia Romagna, la Toscana e il Lazio. Se il risultato è positivo non tornano a scuola fino a quando due tamponi in 24 ore risultano negativi. Le scuole più coinvolte sono gli istituti superiori seguiti però a ruota dalle scuole primarie, poi le scuole dell'infanzia e quelle medie.

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