Nascar: nasce il team "antirazzista" di Michael Jordan

Rufina Vignone
Settembre 25, 2020

D'altronde Michael Jordan non è certo tipo abituato alle sconfitte; vincitore di ben sei anelli NBA, è considerato una delle leggende del basket statunitense e mondiale.

Michael Jordan dopo il ritiro è rimasto in NBA come proprietario, comprando anni fa gli Charlotte Hornets che tuttora possiede. "Sono cresciuto nella Carolina del Nord, i miei genitori portavano me, i miei fratelli e le mie sorelle alle corse delle stock cars". "Sono emozionato dall'idea di poter guidare un mio team assieme al mio amico Hamlin nella serie". Un passo importante per Jordan e per la rappresentanza di investitori neri come l'ex star dei Bulls in un mondo, quello dei motori USA, in cui Wallace è oggi l'unico pilota afroamericano di livello.

Danny Hamlin, quindi, imprenditore, senza dimenticare come sia a tutt'oggi pilota della Joe-Gibbs Racing. "Poi sono diventato il primo atleta NASCAR a firmare con Jordan Brand".

"La scelta di Bubba Wallace è stata semplice", ha detto Hamlin "da quando è arrivato nella NASCAR Cup ha fatto dei miglioramenti incredibili". Si merita di poter lottare per la vittoria e il nostro team si assicurerà di garantirgli i mezzi necessari per farlo. Lo stesso Wallace ed il suo team erano scesi in pista quest'anno ricordando Black Lives Matter, il movimento nato in seguito alla morte di George Floyd lo scorso 25 maggio a Minneapolis, in seguito alla comparsa la scorsa primavera di un cappio nel garage loro assegnato a Talladega. In 105 gare, ha ottenuto tre piazzamenti nei primi cinque, incluso un miglior risultato in carriera con secondo posto nella Daytona 500 del 2018. "Gli sono immensamente grato per aver creduto in me e sono carico per iniziare questa nova avventura." .

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