L'allarme dell'Oms: "In Europa la situazione è molto grave"

Barsaba Taglieri
Settembre 25, 2020

"Più della metà dei paesi europei ha riportato un aumento superiore al 10% dei casi nelle ultime due settimane". Questi numeri, ha ribadito, rappresentano un "trend preoccupante" e "devono essere una sveglia per tutti".

L'Organizzazione Mondiale della Sanità continua nella sua opera di invito alla prudenza, prudenza che andrà usata sicuramente anche in Italia dove con le recenti riaperture delle scuole in presenza e tutto l'indotto che ne consegue, il rischio che i casi possano aumentare nuovamente se non si starà attenti a rispettare le regole, è sempre molto alto. In alcuni Paesi è addirittura il 35%, sebbene i dati siano limitati, ed è difficile sapere se gli operatori sanitari siano stati contagiati nei luoghi di lavoro o nelle comunità.

In Europa nelle ultime settimane, il paese che sta avendo più contagi è senza dubbio la Francia - ieri ha toccato i 10mila casi in un solo giorno. E ora arriva anche il nuovo allarme lanciato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Il paese si trova, in realtà, in una situazione complicata. Kluge ha precisato che "la situazione è molto grave". Il numero di casi giornalieri registrati attualmente in Europa si aggira tra i 40mila e i 50mila casi al giorno contro un picco giornaliero di 43mila ad aprile.

Al di là dei numeri, dicono dall'Oms "l'impatto sulla salute mentale, sull'economia, sulla vita e sulla società è stato monumentale", e sarebbe proprio per questo che secondo Kluge serve una "coerenza regionale" e uno "sforzo collettivo" da parte dei 53 Paesi membri dell'Oms in Europa.

Si pensa a lockdown mirati anche a Madrid e nella sua regione, epicentro dell'epidemia in Spagna, che entreranno in vigore nel fine settimana. In Francia la situazione è delicatissima, mentre in Germania si sono registrati più di duemila casi in ventiquattro ore. In risposta a questo scenario, le autorità hanno annunciato misure speciali per Lione e Nizza, misure che seguono quelle aggiuntive per Bordeaux e Marsiglia. Ad ogni modo, Kluge ha tenuto a ricordare che "la pandemia si fermerà ad un certo punto". "Siamo pronti a distribuirlo immediatamente a una vasta sezione del paese", ha ribattuto il presidente americano. "Penso che vi siano delle lezioni da imparare dall'approccio adottato dalla Svezia", ha aggiunto, facendo riferimento soprattutto a "sostenibilità" e "coinvolgimento della popolazione".

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