Covid, Sileri: "Rischio chiusura frontiere se numeri salgono"

Rufina Vignone
Settembre 24, 2020

Sul tema stadi è intervenuto oggi anche il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora: "Domani dovrebbe essere approvato all'unanimità dalla Conferenza delle Regioni un nuovo protocollo per una graduale riapertura degli stadi, che poi verrà sottoposto venerdì al Comitato tecnico scientifico per la riapertura graduale e in sicurezza di tutte le competizioni sportive, non solo del calcio", le sue parole. Niente panico per la seconda ondata, quindi, che "difficilmente sarà come quella di febbraio e marzo perché significherebbe non usare la mascherina, non lavarsi le mani e stare vicini". I focolai saranno tantissimi e ci sarà anche una sovrapposizione con le sindromi influenzali.

"Quanto al vaccino anti-Covid- ha sostenuto Pierpaolo Sileri- credo serviranno diversi mesi, al di là degli annunci che sono stati fatti anche da diversi capi di Stato". Sono molto più preoccupato dei pranzi della domenica in famiglia e delle cene con amici.

L'altro grande rischio, attualmente, è l'importazione del virus da altri paesi. Secondo il viceministro "l'alternativa è avere un tampone antecedente di 2-3 giorni la partenza". Questo significa convivere con il virus perché il rischio non può essere zero.

"Se il Governo andrà nella direzione di riaprire gli stadi ai tifosi aumentando la capienza finora limitata a 1000 persone, i responsabili di tale decisione saranno chiamati a rispondere personalmente dinanzi ai tribunali dei danni provocati ai cittadini in caso di contagi presso gli stadi" - conclude Rienzi. "E' chiaro che una riapertura totale in questo periodo non potrà esserci".

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