Annunciate nuove restrizioni in Gran Bretagna, Johnson: "Agire subito"

Bruno Cirelli
Settembre 24, 2020

La risposta l'ha data direttamente il premier britannico Boris Johnson durante una seduta Parlamentare: "Perché, a differenza degli altri Paesi (Italia e Germania, ndr), gli inglesi amano la libertà".

Boris Johnson ha quindi confermato che le misure sono vincolanti, con più controlli di polizia e multe più salate, e che il governo è pronto "se necessario" a usare l'esercito in compiti di backup per consentire agli agenti di concentrarsi di più nella sorveglianza sulle misure anti-Covid. La nuova regola sul servizio al tavolo comporterà multe se viene violata, ha sottolineato il premier dopo aver detto che il Paese è ancora in tempo per salvarsi da una catastrofe simile a quella accaduta la primavera passata.

Con un discorso alla nazione per sottolineare la solennità del momento, il premier britannico, Boris Johnson, ha preparato il suo Paese a un inverno di restrizioni e ha avvertito che se i cittadini non rispetteranno le regole, dovrà inasprire le misure per arginare la diffusione "esponenziale" del coronavirus. E quell'insegnamento è servito e sta servendo a limitare il numero di nuovi contagi tenendo sotto controllo l'emergenza.

La paura del coronavirus torna a montare in Europa e nel mondo, con un nuovo record settimanale di contagi certificato dall'Oms e gli Usa che superano le duecentomila vittime.

Johnson ha scelto una via di mezzo tra i consigli del cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, che ha chiesto di limitare il più possibile le restrizioni per evitare danni all'economia, e l'ipotesi di un blocco di due settimane.

Da giovedì, tutti i pub, i bar e i ristoranti potranno effettuare solo il servizio di take away. Dovrà indossarla il personale di bar, ristoranti, alberghi e dei negozi al dettaglio, così come i passeggeri che viaggiano in taxi.

Sarà di sei mesi la durata di queste nuove misure, atte a fronteggiare l'emergenza Covid.

Ennesimo U-turn, invece, per quanto riguarda il ritorno in ufficio: mentre solo un mese fa lo stesso governo aveva provato ad incoraggiare gli impiegati a tornare in ufficio, ora fa marcia indietro e chiede, per chi può, di continuare a lavorare da casa. Oggi gli viene detto il contrario.

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