Vaccino, accordo per 300 milioni di dosi tra Ue-Sanofi e Gsk

Paterniano Del Favero
Settembre 21, 2020

Così dopo l'accordo con il vaccino Oxford/AstraZeneca, ecco arrivare un accordo da 300 milioni di dosi con la francese Sanofi e la britannica GSK, che insieme hanno in fase di sviluppo un candidato vaccino promettente.

La Commissione UE stringe un nuovo accordo per dotarsi al più presto di un vaccino non appena sarà pronto e autorizzato dall'agenzia del farmaco europea. Gli stati europei inoltre potranno donare dosi riservate ai Paesi a reddito medio-basso. Intanto proseguono i colloqui per formalizzare ulteriori accordi con altre quattro importanti compagnie: Johnson & Johnson, Curevac, Moderna e BioNtech. Si tratta della seconda intensa per assicurarsi il vaccino contro il virus.

In cambio del diritto di acquistare un determinato numero di dosi di vaccino in un dato periodo, la Commissione finanzia una parte dei costi iniziali sostenuti dai produttori di vaccini attraverso accordi preliminari di acquisto. Questo secondo accordo costituisce un'altra pietra miliare della strategia dell'UE per i vaccini.

Attualmente Sanofi e Gsk stanno sviluppando un vaccino sulla base della tecnologia del DNA ricombinante. La combinazione di un antigene proteico e di un adiuvante è "ben consolidata", continua la Commissione, e viene utilizzata in una serie di vaccini disponibili per accrescere la risposta immunitaria. Può anche migliorare la probabilità di ottenere un vaccino efficace che possa essere fabbricato su vasta scala. Le due multinazionali hanno già avviato a inizio settembre lo studio di Fase 1/2 con l'obiettivo di far partire la Fase 3 entro la fine del 2020 e, nel caso di esito positivo, di mettere a disposizione il vaccino entro il secondo semestre del 2021. Insieme agli Stati membri e all'Agenzia Europea per i Medicinali, la Commissione farà uso degli strumenti di flessibilità esistenti per accelerare l'autorizzazione e la disponibilità di vaccini efficaci contro la Covid-19. Il processo di regolamentazione sarà flessibile ma "resterà solido".

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