Pirlo forse una scommessa, ma di sicuro non la prima

Rufina Vignone
Settembre 21, 2020

"Potevamo fare più gol e reggere meglio il campo nella ripresa, ma va bene così".

Pirlo rappresenta una scommessa (molto grande in effetti) fatta dalla Juventus in un momento di evidente transizione in cui la società torinese deve traghettarsi dalla fine di un ciclo irripetibile all'inizio di una nuova era, ma se c'è una cosa che si può affermare senza timore di smentita è che non è la prima volta che la Juventus fa una scelta rischiosa per la propria panchina.

Dal primo minuto McKennie e Frabotta: "Ho scelto il ragazzo dell'under 23 che si allena con noi. Ci mancano dei giocatori ma con chi c'è, cerchiamo di fare il meglio", ha detto a Sky Sport. Dopo il 3-0 contro la Sampdoria, l'allenatore bianconero ha parlato anche degli allenatori avuti in carriera, tra tutti Antonio Conte, assicurando che cercherà di distinguersi: "Ci vorrà tempo a mettere insieme i modi di giocare, ma non farò copia e incolla".

Si rivelano, dunque, giuste le scelte del tecnico bresciano che esclude l'acquisto dell'estate, Arthur, e promuove il giovane Frabotta sulla corsia mancina. Stiamo giocando così per poi difenderci con quattro difensori. Ronaldo non è ancora stanco ma sappiamo come gestirlo. In futuro, con partite meno importanti e risultati - speriamo - già acquisiti, ci sarà la possibilità di farlo riposare per averlo al meglio della condizione. È intelligente - prosegue Pirlo su CR7 - conosce il suo fisico, sa bene quando fermarsi e quando riposare. "Troveremo la soluzione per far giocare i calciatori con qualità tutti insieme".

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