Si riaprono gli stadi, in mille potranno assistere alle partite

Rufina Vignone
Settembre 20, 2020

Sì a 1000 spettatori negli stadi in Veneto ma non da subito.

Diverse le norme da rispettare: la presenza di pubblico è ammessa solo negli impianti dove è possibili assicurare posti a sedere da pre-assegnare. Il presidente Luca Zaia ha firmato un'ordinanza che concede l'apertura degli impianti nel periodo che parte da oggi fino al 3 di ottobre.

Nella giornata di ieri il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini aveva decretato la riapertura degli stadi: via libera, dunque, all'ingresso di mille spettatori per Parma-Napoli e per Sassuolo-Cagliari.

Viene inoltre indicato "l'utilizzo di tecnologie digitali" al fine di facilitare gli ingressi ed evitare "prevedibili assembramenti, oltre che per garantire una migliore registrazione degli spettatori; si impone inoltre dei varchi per l'accesso del pubblico, ai quali sarà previsto anche il controllo della temperatura corporea, oltre che dei biglietti". Vieta l'ingresso di striscioni e bandiere; dispone il deflusso a gruppi degli spettatori al termine della manifestazione; deve essere attivato un servizio di steward con il compito di assistere il pubblico e controllare il rispetto delle misure. "A luglio abbiamo fatto con i migliori consulenti in circolazione uno studio di 300 pagine su come riaprire gli stadi in totale sicurezza, nessuno ci ha mai chiamato nemmeno per affrontare questo discorso", ha detto Dal Pino.

"Il Cts fa enormi sforzi per occuparsi del paese, siamo grati a loro per quello che stanno facendo. Ora ripartiamo dagli Internazionali di tennis, ma fa riflettere che per le partite di calcio del Parma e del Sassuolo si ragioni in un modo e altrove in un altro".

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