Russia, team Navalny: avvelenato in stanza albergo, non in aeroporto

Bruno Cirelli
Settembre 20, 2020

Aleksey Navalny potrebbe essere stato avvelenato prima che lasciasse la sua camera d'albergo a Tomsk, e non quindi con un tè bevuto in aeroporto come si era inizialmente ipotizzato. Due settimane dopo, continuano a spiegare sul profilo di Navalny, un laboratorio tedesco ha trovato tracce di Novichok su una delle bottigliette messe a disposizione gratuitamente. "Lottando per i diritti umani nel nostro Paese, per i diritti politici ed economici, per il diritto di voto e per la giustizia, Navalny sta dando un contributo alla lotta globale per questi ideali che sta affrontando tempi difficili", ha spiegato Yerofeyev alla tv russa indipendente Dozhd, senza entrare nel dettagli di chi ha proposta la sua candidatura.

Il filmato sarebbe stato girato dagli attivisti subito dopo aver saputo del malore di Navalny e rende sempre più scomoda la posizione del Cremlino. E ancora: "Era abbastanza ovvio che il caso non sarebbe stato indagato in Russia". Cosa, che, secondo lo staff del dissidente 44enne sarebbe stata confermata anche da altri laboratori.

L'oppositore russo aveva avuto un malore lo scorso 20 agosto mentre si trovava a bordo di un aereo partito dalla Siberia e diretto a Mosca. Navalny veniva da alcuni appuntamenti elettorali.

Nei giorni scorsi con 574 voti a favore, 37 contrari e 82 astensioni aveva approvato una risoluzione in cui non riconosce i risultati delle elezioni presidenziali del 9 agosto che hanno attribuito al capo di Stato in carica Alexander Lukashenko una vittoria schiacciante con oltre l'80%. Svezia e Francia hanno sostenuto la stessa ipotesi. L'Europa chiede chiarimenti alla Russia che respinge le accuse. Ma Mosca finora ha negato qualunque tipo di responsabilità in relazione al malore del dissidente, e ha escluso l'apertura di un'inchiesta sul caso, dichiarando che nessun indizio a sostegno del presunto avvelenamento è stato trovato dagli inquirenti.

La Germania intanto ha chiesto assistenza all'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC), che avrà il compito di analizzare i campioni prelevati da Navalny e successivamente condividerli con le autorità tedesche.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE