Michael Schumacher, il neurologo: "È sveglio ma non risponde"

Rufina Vignone
Settembre 20, 2020

La sua incredibile serie di successi in Rosso all'inizio degli anni 2000 lo ha reso sportivamente immortale.

Ormai ne è passato di tempo da quel maledetto 29 dicembre 2013, quando la vita del campione di Formula 1Michael Schumachersi è spenta in un letto di ospedale. Lewis Hamilton sta provando con la Mercedes ad agganciarlo come striscia di vittorie e titoli, ma il fascino del "Kaiser" rimarrà sempre irraggiungibile. Di tanto in tanto a parlare delle sue condizioni di salute è stato il medico che l'ha seguito in tutti questi anni, la famiglia e nello specifico la moglie ed il Presidente della Fia nonchè suo amico. Respira, il suo cuore batte, probabilmente può sedersi e fare piccoli passi con aiuto, ma non di più. "Credo che questo sia il massimo che possa fare": sono le parole del neurologo Erich Riederer a distanza di sette anni dall'incidente sulle piste da sci del campione di Formula Uno.

Nonostante la speranza di una ripresa circa le condizioni di Michael Schumacher, e il desiderio di tanti amici ed ex colleghi di pista di rivederlo cosciente e in salute, arriva la conferma del Professore che spegne tutto ciò.

Solo dopo qualche mese dal ricovero in ospedale, giunse la notizia che Michael Schumacher si era svegliato dal coma.

Il professore svizzero Erich Riederer, intervistato per un documentario trasmesso dall'emittente francese TMC, alla domanda sulle possibilità di vedere l'ex pilota come prima dell'incidente, ha risposto con un laconico "non credo proprio".

Secondo il luminare lo stato vegetativo di Michael significa che l'ex campione è sveglio ma non risponde.

"Era un ottimo uomo squadra e quello che è successo è una tragedia perché è un essere umano meraviglioso", ha concluso Ross Brawn.

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