Borja Valero torna alla Fiorentina, è ufficiale: indosserà la maglia numero 6

Rufina Vignone
Settembre 19, 2020

Lo spagnolo ha voluto evitare polemiche sulla sua partenza di tre anni. Oggi voglio dire solo cose felici. Quel momento preferisco tenerlo lì, a tre anni fa. Il club manager della Fiorentina, Giancarlo Antognoni ha detto: "Abbiamo riportato Borja a casa e la sua presenza dà un po' di d'identità a questa squadra e a questo club, ci serviva un giocatore come lui". La delusione di non aver conquistato l'Europa League con i nerazzurri si trasforma nella voglia di rincorrere nuovi obiettivi con la Fiorentina: "Siamo stati vicini a vincere qualcosa anche se non ci siamo riusciti". Poche parole, che non basterebbero a racchiudere un rapporto unico che si è creato tra il giocatore e l'ambiente. Non sono tornato solo perché ho l'affetto della città e dei tifosi. "Io ne sono convinto al 100%". C'è chi ha pensato che il suo ritorno sia legato a un futuro da dirigente, magari fra un anno, alla scadenza del contratto. Ha fatto grandi partite. Ancora reazioni sul ritorno: "Mio figlio ha tutti gli amici qui, e appena ha saputo che saremmo tornati si è emozionato tantissimo - ha affermato Borja -". Non ha forza fisica, non ha cambio di passo; è un buon palleggiatore, ma rallenta molto il gioco, e non so se la Fiorentina ha bisogno di questo. "Peccato che non c'era il quarto posto per la Champions perché l'avremo giocata tanti anni". E lo farà con la maglia numero 6 sulle spalle come ufficializzato in mattinata. Con il mio agente ne abbiamo parlato e questa era l'unica opzione. Ringrazio anche l'Inter che mi ha portato in una squadra importante dove ho passato anni felici. "Sta prendendo uno spessore importante e mi auguro per lui che abbia un futuro grandioso nel calcio". In che senso? Se un giocatore va via a zero al termine del contratto, non è una cosa fuori dal mondo.

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