Ue, Von der Leyen: siamo allineati con l'Italia sul Recovery Fund -2

Rufina Vignone
Settembre 18, 2020

"Nel nuovo piano" sulle migrazioni che sarà presentato, "verrà abolito il regolamento di Dublino e sarà sostituito da un nuovo sistema di governance", annuncia la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento di chiusura al Parlamento europeo. Se l'Europa, finalmente, sta cambiando e' anche grazie a quello che il MoVimento 5 Stelle e il Governo hanno messo in campo.

Tuttavia, l'Ue deve essere consapevole del fatto che si tratta di un lungo viaggio e che la strada da percorrere non sarà necessariamente agevole. "Questo vi fa arrabbiare - ha replicato von der Leyen, rivolgendosi all'eurodeputato tedesco sorridendo - perché vi abbiamo preso in contraddizione"."Questa è la democrazia - ha continuato von der Leyen - lei non può sostenere la contraddizione: voi predicate l'odio, noi vogliamo soluzioni". Von der Leyen ha citato le parole della storica premier inglese Margaret Thatcher, che affermava l'importanza di non violare i trattati internazionali, perché, ha ricordato von der Leyen, "la fiducia è alla base delle relazioni". "Direi che c'è una differenza fondamentale su come a destra si guarda l'umano". Significa costruire un mondo più forte in cui vivere. In merito al primo punto, nel discorso durato quasi un'ora, la von der Leyen ha spiegato che mai come adesso c'è bisogno di un'"Unione della Sanità".

GAS - Per la presidente della Commissione Ue, il rientro in porto delle navi da trivellazione turche che erano impegnate in acque rivendicate da Grecia e Cipro "è un passo nella giusta direzione". Una riforma dell'ETS è anche sempre più vista come uno strumento per ripagare il Recovery fund europeo da 750 miliardi di euro - Next Generation EU - con nuove risorse proprie dell'UE.

Costa ha però ribadito che "La scienza è chiara". È categorica la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo primo discorso sullo Stato dell'Unione, tenuto nella mattinata del 16 settembre di fronte all'Eurocamera riunita a Bruxelles. Ha poi chiesto un sostegno per il settore culturale europeo e la creazione di una piattaforma culturale europea che "permetta ai giovani di collaborare e rafforzare così il tessuto culturale europeo". Ci siamo abituati. E la Commissione ha il negoziatore migliore e più esperto, Michel Barnier. Sono pronti per un cambiamento e sono pronti ad andare avanti. "Un percorso equilibrato, realistico e prudente alla neutralità climatica entro il 2050 richiede un obiettivo di riduzione delle emissioni del 55%", rispetto ai livelli del 1990, "entro il 2030", ha dichiarato in proposito.

"Riconosco che questo aumento dal 40 al 55 per cento è troppo per alcuni, e troppo poco per altri, ma la nostra valutazione d'impatto mostra chiaramente che la nostra economia e la nostra industria possono farcela", ha sottolineato la presidente della Commissione. "Lo ha appena annunciato Ursula Von der Leyen di intesa con Giuseppe Conte". "In quanto Verdi europei, ora ci aspettiamo che la Commissione realizzi questi passi con un'azione coraggiosa e dedicheremo le nostre energie per essere sostenitori costruttivi ovunque le proposte della Commissione siano in linea con i nostri obiettivi".

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