Riforma pensioni: torna in auge Quota 102. Meglio di Quota 41?

Paterniano Del Favero
Settembre 16, 2020

L'obiettivo della pensione di garanzia giovani è quello di garantire anche a chi è entrato nel mondo del lavoro dopo il 1996 (quando è stato introdotto il sistema contributivo per tutti) un assegno previdenziale che non sia calcolato soltanto sui contributi effettivamente versati ma anche su una contribuzione figurativa per i periodi discontinui e di formazione, oltre ai periodi di disoccupazione involontaria.

L'età pensionabile, quella per l'accesso alla pensione di vecchiaia, è fissata dal 1° gennaio 2019 a 67 anni, un aumento dovuto all'adeguamento con le aspettative di vita. Da considerare, tuttavia, che l'età pensionabile in Grecia è suscettibile di numerose deroghe attualmente in vigore che possono abbattere il requisito dell'età di accesso alla pensione fino a 55 anni per gli uomini e 50 anni per le donne.

Come si va in pensione con una delle misure strutturali della previdenza sociale italiana.

La naturale scadenza di Quota 100 avverrà a fine 2021, ciò vuol dire che si tornerà ad andare in pensione a 67 anni e che a cavallo tra il 2021 e 2021 scatterà lo "scalone".

Come è noto Quota 100 al momento permette di andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi versati.

Pensioni: domani parte confronto governo-sindacati, prende slancio quota 41

Riforma Pensioni: Quota 100 in soffitta a fine 2021. I sindacati continuano a sostenere Quota 41 anche se sembra più probabile l'arrivo di Quota 102. La differenza più rilevate rispetto a quota 100 riguarderebbe l'età anagrafica (si passerebbe da un minimo di 62 a un minimo di 64 anni), mente rimarrebbe confermato il criterio dei 38 anni di contributi. Si tratta delle misure in deroga alla legge Fornero che prevedono tra i tanti requisiti di cui sono composte, una soglia contributiva per uscire dal lavoro di 15 anni, ma sempre, come detto, a 67 anni di età.

Il problema principale della quota 41 riguarda i suoi costi: alcuni studi preliminari svolti prima dell'introduzione della quota 100 facevano stimare una maggiore spesa per 12 miliardi di euro sin dal primo anno, il che rende molto difficile applicare questo anticipo pensionistico.

Un'altra differenza non da poco è data dal taglio dell'assegno, visto che la pensione anticipata con Quota 102 potrà avvenire solo accettando una sforbiciata compresa tra il 2,8% e il 3% del montante contributivo per ciascun anno necessario al raggiungimento dei requisiti di età previsti per la pensione di vecchiaia.

Stando alle prime indicazioni dei tecnici del Ministero, la formula di cui si parla in alternativa a Quota 100 avrebbe infatti un costo di 8 miliardi di euro, ben più contenuto rispetto ai 12 miliardi stimati per Quota 41.

Se da una parte, però, i sindacati si oppongono al ricalcolo contributivo della pensione e a penalizzazioni troppo pesanti, dall'altra quella delle penalizzazioni appare come l'unica possibilità di superare il gradone di 5 anni imposto dalla quota 100 grazie alla pensione con 41 anni di contributi.

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