"Respiro da solo e mi mancate" — Navalny su Instagram

Bruno Cirelli
Settembre 16, 2020

Per la prima volta dal suo presunto avvelenamento, avvenuto il 20 agosto scorso, l'oppositore russo Alexei Navalny ha dato direttamente notizie di sé dal letto d'ospedale in cui è costretto a Berlino. "Non riesco ancora a fare quasi niente, ma lunedì sono riuscito a respirare da solo per tutto il giorno". Non ho usato nessun aiuto esterno, nemmeno la più semplice valvola in gola. È processo sorprendente, sottovalutato da molti: "ve lo raccomando", ha scritto Navalny. "Si tratta di una provocazione da parte di Paesi stranieri, potenze occidentali, questa è una provocazione da parte degli Stati Uniti d'America - ha detto Volodin - L'obiettivo è di fermare lo sviluppo della Russia attraverso le sanzioni".

"Il governo tedesco ha confermato il 2 settembre che Navalny è stato avvelenato da una sostanza chimica militare - ha aggiunto -".

La Russia ha "molte domande" per la Germania sulla vicenda, dato che i medici dell'ospedale di Omsk hanno eseguito una serie di esami approfonditi e Navalny ha lasciato la clinica senza mostrare segni di avvelenamento.

Che fine ha fatto la collaboratrice di Navalny dopo che ha lasciato la Russia per la Germania? "Adesso ci sono prove inconfutabili che un agente del gruppo Novichok sia stato utilizzato per tentare di assassinare Navalny. L'uso di armi chimiche in qualunque posto, da parte di qualunque attore, in ogni momento ed in qualsiasi circostanza rappresenta una grave violazione del diritto internazionale", ha detto. "Ma non ci riusciranno", ha detto Volodin. Secondo lui, "per fare dei passi avanti la Russia deve interagire con la parte tedesca per ottenere il materiale biologico del paziente" ma "per qualche motivo non abbiamo ricevuto una risposta in merito da parte dei nostri omologhi tedeschi", ha dichiarato il portavoce.

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