Ue-Cina: von der Leyen, per l'intesa serve sostanza - Ultima Ora

Bruno Cirelli
Settembre 15, 2020

"Abbiamo chiarito che vogliamo una relazione basata sulla reciprocità, la responsabilità e la correttezza", ha dichiarato.

Secondo il presidente del Consiglio europeo, "la riunione di oggi è un altro passo verso una relazione più bilanciata con la Cina", affinché si abbia una relazione "che generi risultati concreti per entrambe le parti e sia positivo anche per il mondo". Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina.

"Ribadiamo le nostre preoccupazioni per il trattamento riservato dalla Cina alle minoranze nello Xinjiang e nel Tibet". E a giudicare dalle parole dell'esecutivo comunitario la strada è ancora lunga. Collegandosi al seguente link https://audiovisual.ec.europa.eu/en/ebs/live/1, infatti, a partire dalle ore 9,00 di mercoledì 16 settembre 2020, sarà possibile seguire, in diretta, il primo discorso della Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen (Soteu), che illustrerà lo stato dell'Unione davanti al Parlamento Europeo riunito in sessione plenaria. Lo stesso vale per lo sviluppo sostenibile. Nel suo intervento, Xi ha insistito sulle "4 perseveranze": coesistenza pacifica, apertura e cooperazione; multilateralismo; infine, dialogo e consultazioni.

Alla conclusione del tele-vertice Ursula von der Leyen ha parlato nella conferenza stampa degli aspetti economici nei rapporti tra Bruxelles e Pechino. Come ha spiegato Giulia Sciorati, associate research fellow del programma Cina all'Ispi, "l'Europa deve essere un giocatore e non un campo di gioco: le parole del Presidente del Consiglio europeo rispecchiano bene un mutato atteggiamento dell'Europa nei confronti della Cina". E la Commissione europea ha pubblicato recentemente un documento per suonare l'allarme: l'Unione deve ridurre al più presto la sua dipendenza dalle catene di fornitura extraeuropee, a cominciare dalla Cina.

I negoziati dell'accordo si erano conclusi a novembre 2019.

Tra le indicazioni geografiche italiane che saranno protette dall'accordo citiamo in particolare l'Asiago, la Bresaola della Valtellina, il Gorgonzola, il Grana Padano, la Mozzarella di Bufala Campana, il Parmigiano Reggiano, il Pecorino Romano e il Taleggio.

A margine dell'incontro Unione europea e Cina hanno firmato un accordo bilaterale per proteggere 100 indicazioni geografiche europee in Cina e altrettante cinesi nell'Unione europea contro l'usurpazione e l'imitazione.

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