Oregon e California continuano a bruciare: i video

Bruno Cirelli
Settembre 15, 2020

Le cittadine di Talent e Phoenix, in Oregon, sono andate distrutte in un incendio che si sospetta possa avere origine dolosa. Dieci le persone morte nel Nord della California, mentre altre cinque vittime si registrano nell'Oregon e nello Stato di Washington.

Non si fermano, poi, gli incendi che stanno devastando il nord-ovest dell'Oregon, dove sono state evacuate 500mila persone a causa dei roghi, più del 10% dei 4,2 milioni di abitanti dello Stato, secondo quanto riferito dall'Ufficio per la gestione dell'emergenze dell'Oregon. Milioni di ettari di bosco sono stati distrutti dalle fiamme e, giusto pochi giorni fa, un paesino californiano a ridosso delle montagne è stato cancellato dalla furia del fuoco. Si tratta di un fenomeno che, per dimensioni, non ha precedenti nella storia recente delle osservazioni dello spazio e che porterà allo stravolgimento anche della situazione meteorologica dell'ovest paese.

In California ci sono 28 roghi attivi, che per ora hanno bruciato 11 mila chilometri quadrati di terra.

Il portavoce del servizio forestale Terry Krasko ha suggerito che l'incendio potrebbe effettivamente essere ancora più grande. A Washington i vigili del fuoco stanno cercando di tenere sotto controllo 15 grandi incendi. Una famiglia ha cercato di fuggire dalle fiamme, ma un bimbo di un anno è morto, mentre i genitori sono in condizioni critiche.

Gli scenari sono decisamente apocalittici, tanto che il cielo sulla Baia di San Francisco è diventato arancione. Donald Trump, l'attuale Presidente degli Stati Uniti, ha annunciato di voler visitare le aree più colpite. E, aggiunge, "il numero continua a crescere".

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