Iran, giustiziato il campione di wrestler Navid Afkari: aveva 27 anni

Bruno Cirelli
Settembre 15, 2020

Le accuse - Afkari era stato arrestato con l'accusa di omicidio per aver pugnalato a morte un operaio nella concitazione delle proteste che attraversarono l'Iran nel 2018. Afkari infatti era stato condannato all'impiccagione sulla base di una confessione poi ritrattata perché estorta con la tortura, secondo quanto dichiarato dal suo legale Hassan Younesi.

Appelli per evitare la condanna a morte erano arrivati anche dalla FIFA e da tutto il mondo dello sport. "Siete andati così di fretta che avee revocato a Navid il diritto a un'ultima visita", ha protestato Younessi su Twitter. Anche i due fratelli di Afkari sono stati condannati: Vahid Afkari a 54 anni e sei mesi di carcere e 74 frustate, mentre Habib Afkari è stato condannato a una pena detentiva di 27 anni e tre mesi e altrettante 74 frustate.

Più di 85mila atleti mondiali avevano chiesto la scarcerazione del lottatore, che aveva denunciato di essere stato torturato in carcere. È stato detto che il cellulare di Afkari era stato nella zona e mostrava filmati di sorveglianza di lui che camminava per una strada, parlando al telefono. Lo scorso 5 settembre, la tv di Stato iraniana ha mandato in onda alle 8,30 di sera un filmato in cui Navid Afkari metteva in scena il momento del crimine mostrando come sarebbe avvenuto. La World Players Association, associazione sportiva australiana, attraverso il direttore esecutivo, Brendan Schwab, aveva chiesto che l'Iran venisse bandito da tutti gli sport se non avesse annullato la condanna a morte. Per Amnesty International, l'esecuzione condotta segretamente è stata "un'orribile parodia della giustizia che necessita di un'azione internazionale immediata".

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