"Covid creato in laboratorio", l'accusa in diretta tv

Bruno Cirelli
Settembre 15, 2020

La denuncia della virologa cinese in diretta tv: "Il Coronavirus è stato creato in laboratorio a Wuhan, in Cina". Non solo. Secondo la Yang, ricercatrice della Hong Kong School of Public Health, il governo cinese era a conoscenza della minaccia epidemiologica e ha nascosto tutto.

Durante il talk show britannico "Loose Women" trasmesso dal canale Itv la Yan ha annunciato, da una località americana non specificata per ragioni di sicurezza, che presto sarà in grado di pubblicare le prove della natura "sintetica" del virus. Questo perché la velocità con cui il virus si è diffuso ed il fatto che la sua origine fosse difficile da rintracciare, essendo una malattia nuovissima, aveva dato spazio a speculazioni di ogni tipo.

E ha assicurato: "Tutti, anche chi non è uno scienziato e non ha conoscenze approfondite di biologia, saranno in grado di comprenderle". Oggi però una scienziata torna ad aprire la discussione, affermando che in realtà la pandemia mondiale è stata frutto di un esperimento del laboratorio, e non ha origini naturali.

La versione ufficiale della Cina? Secondo la scienziata, la Cina avrebbe creato "una cortina fumogena per nascondere la vera origine del covid". Già a luglio, la dottoressa aveva accusato le autorità comuniste di essere a conoscenza del potenziale letale del virus fin da subito, ma di aver scelto di nasconderlo alla pubblica opinione e al mondo per timore di rivolte.

C'è di più. A detta della virologa, un suo collega era a conoscenza di casi di contagio da uomo a uomo già dal 31 dicembre.

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