Israele, da venerdì tre settimane di lockdown (almeno)

Bruno Cirelli
Settembre 14, 2020

Il governo israeliano ha deciso un lockdown di tre settimane a partire da venerdì, con la possibilità che sia esteso oltre.

Nel Paese il governo di Benjamin Netanyahu è duramente criticato da più fronti per la gestione dell'epidemia: se nella prima fase, a maggio, l'esecutivo sembrava avere la situazione sotto controllo, la riapertura affrettata (secondo gli esperti di sanità, ndr) avrebbe portato ad una escalation di contagi finita proprio nella scelta di un secondo lockdwon. "Prevediamo che durerà almeno fino alla festa di Simchat Torah", il 10 ottobre.

Netanyahu ha precisato che questo provvedimento si è reso necessario dopo che negli ospedali era stata innalzata una "bandiera rossa" dovuta alla crescente pressione sulle equipe mediche. "In pochi giorni siamo passati da 30 a 80 città rosse", ha affermato.

Per limitare i danni all'economia, il settore pubblico continuerà ad operare (ma in forma ridotta) e così pure il settore privato, che però non potrà ricevere pubblico.

Secondo le stesse fonti il lockdown lascerebbe spazio ad alcune attività economiche.

Litzman nella lettera di dimissioni al premier ha sottolineato che il lockdown impedirebbe agli israeliani - compresi quelli meno religiosi - di partecipare alle funzioni del Capodanno ebraico e di Yom Kippur.

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