Scuola, lezioni online da casa per tutto l’anno: ecco per chi

Bruno Cirelli
Settembre 13, 2020

Da allora dirigenti scolastici, personale ATA, insegnanti e alunni sono stati catapultati in una realtà sconosciuta o quasi. In numeri, gli studenti degli istituti e dei licei modenesi sono complessivamente 34.636, suddivisi in 1.490 classi.

Ne emerge un quadro tutto sommato positivo per quanto riguarda la capacità di adattamento e di riorganizzazione, dimostrata sia dalla scuola sia dagli insegnanti nell'affrontare la crisi pandemica e nel garantire la continuità didattica con la modalità a distanza. A compilare il questionario relativo alla DaD, 23.305 alunni per un tasso di compilazione pari al 31,8%. La soluzione a questo problema potrebbe essere la didattica a distanza, in modo da garantire lo studio in totale sicurezza a tutti gli studenti.

Lo studente non potrà collegarsi dallo smartphone, ma dovrà avere una connessione e un supporto, possibilmente un pc, che gli consenta di avere uno schermo sufficientemente grande per poter avere una visione ottimale della lezione. Così come per gli effetti della DaD in termini di carico di studio, capacità di concentrazione e efficacia dello studio.

In fondo s'è attuato ciò che molti esperti auspicano da tempo: un uso intelligente e proficuo delle nuove tecnologie. Agli studenti, in provincia di Brescia come in tutto il Paese, va chiesto con convinzione e con tutta la forza persuasiva di cui siamo capaci, nell'interesse loro, dei loro cari e delle comunità di cui fanno parte, di rispettare scrupolosamente e partecipativamente le regole di comportamento stabilite dalle scuole, ai genitori di sensibilizzare i propri figli in questa cruciale direzione: se vogliamo - e lo vogliamo fortemente tutti - che le scuole, dopo aver riaperto i battenti, non debbano nuovamente chiuderli, dobbiamo fare appello al senso del bene comune che come cittadini ci deve animare tutti e sempre, ma soprattutto nei momenti di difficoltà quale quello che stiamo attraversando. Circa i due terzi degli studenti (67,4 per cento) hanno sostenuto, rispondendo al sondaggio, che durante il periodo di didattica a distanza gli insegnanti hanno valutato con equità le prove e i compiti svolti.

Ecco perché diverse scuole stanno dividendo le classi in gruppi che si alterneranno tra lezioni a scuola e online, anche nelle classi prime. Timori che si riverberano anche sul futuro occupazionale di chi li circonda: infatti il 59,7% ritiene che molte persone vicine siano preoccupate di non trovare lavoro o diventare disoccupate a causa della difficile situazione economica dovuta al Covid-19.

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