Diesel: aumento delle accise più vicino tra la protesta dei consumatori

Paterniano Del Favero
Settembre 13, 2020

"Ed è per questo che l'allarme sul fronte carburanti è già scattato".

L'autotrasporto italiano è stato uno dei settori che hanno tenuto insieme il Paese e la pace sociale del Paese durante il lockdown, garantendo l'approvvigionamento delle merci al settore produttivo e la seguente distribuzione continua e capillare nei punti vendita e distribuzione: non si può pensare da un parte di scrivere attestati di merito e, dall'altra, promuovere azioni che, nei fatti, metterebbero in grande difficoltà le imprese.

Secondo quanto affermato da Gianluigi Paragone, "Conte&Co" starebbero pensando di aumentare la accise sul diesel, tanto da portarlo a costare anche più della benzina. Citando un articolo del Sole 24 Ore, Paragone ha spiegato che da gennaio "le accise che penalizzano il gasolio dovrebbero rincarare moltissimo e alla fine il diesel costerà perfino più della benzina". Un risultato prevedibile. Come riportato da Libero, a partire dal mese di gennaio il prezzo alla pompa del diesel aumenterà per effetto della crescita dell'accisa.

Il vantaggio fiscale sul gasolio vale al momento 11,1 centesimi al litro, destinato ad essere cancellato sull'altare della parificazione dell'accisa sul gasolio - oggi 61,74 centesimi - a quella della benzina - 72,84 centesimi -, con il risultato finale che il prezzo al consumatore del Diesel sarà più alto della benzina per via del maggior costo industriale. Oltre a ciò bisogna considerare anche i cinque miliardi di euro che varie realtà imprenditoriali specializzati nella ristorazione e nel turismo saranno costrette a versare sotto forma di Tari.

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