Inchiesta sui fondi della Lega, arrestati tre commercialisti vicini al partito

Ausiliatrice Cristiano
Settembre 12, 2020

Continua l'inchiesta sui fondi della Lega e sulla Lombardia Film Commission, all'interno della quale è trapelato un ulteriore dettaglio: il trasferimento di 800.00 euro, guadagnati dalla vendita di un immobile nella zona di Milano, dall'Italia alla Svizzera ad una fiduciaria panamense che vive oltre il confine. Sostegni, però, ha chiarito che lui si è occupato come prestanome solo di una parte delle transazioni, quelle già individuate nelle indagini, e che la "mente" delle operazioni, anche quelle a lui sconosciute, era il commercialista Michele Scillieri. Sempre negli scorsi giorni tre commercialisti vicini al partito di Matteo Salvini sono stati messi agli arresti domiciliari con varie accuse a carico, tra cui peculato, turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

Riparte la caccia giudiziaria alla Lega di Matteo Salvini. "In relazione ad alcuni articoli apparsi sui giornali, la Procura di Milano precisa che, nel corso di quell'incontro, non era attivo nessun microfono o captatore informatico", ha precisato il procuratore Francesco Grieco. Il capannone di Cormano al centro dell'inchiesta sarebbe stato acquistato nel 2017 da una società, l'Immobiliare Andromeda srl, a 400mila euro e poi a inizio del 2018 rivenduto al doppio del prezzo alla fondazione a partecipazione pubblica (i soci sono Regione e Comune di Milano). A fare da tramite nell'operazione era stato Sostegni, mentre a idearla - secondo le ipotesi investigative - i commercialisti vicini al Carroccio. Una rete che coinvolgeva l'ente regionale per la promozione del cinema sul territorio lombardo, alla cui presidenza Di Rubba era stato nominato dall'allora governatore leghista Roberto Maroni.

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