Chi è Alexei Navalny, l’oppositore di Putin avvelenato

Bruno Cirelli
Settembre 10, 2020

"Reagisce ai discorsi. Un effetto a lungo termine del pesante avvelenamento non è ancora escluso", si legge in un comunicato stampa.

La responsabile dei diritti umani delle Nazioni Unite, Michelle Bachelet, oggi non ha potuto fare a meno di rimarcare come "il numero di casi di avvelenamento o di altre forme di assassinio mirato di cittadini o ex cittadini russi negli ultimi due decenni sia profondamente inquietante" e ha esortato Mosca a svolgere un'indagine "completa e trasparente, indipendente e imparziale" sul caso di Navalny. Il capo della diplomazia tedesca, Heiko Maas, aveva detto di "sperare che la reazioni di Mosca non comporti che si debba ripensare tutto il progetto". lIl portavoce ha rimandato ancora una volta al tempo necessario per una reazione russa e per una risposta comune dei partner dell'Ue e della Nato. Gli specialisti dell'esercito tedesco che lo hanno preso in cura il 22 agosto, quando è atterrato a Berlino su un aereo ambulanza finanziato da una sconosciuta organizzazione non governativa, ritengono di avere trovato nel sangue, nelle urine e sulla pelle di Navalny tracce di un agente nervino della categoria "Novichok", lo stesso che un paio di anni fa medici britannici isolarono sul corpo di un ex agente del KGB fuggito a Londra, Sergei Skripal, e della figlia, Yulia, oggi nascosti in una località segreta.

Angela Merkel non esclude conseguenze sul gasdotto Nord Stream 2 in seguito al caso Navalny.

Ma chi è davvero Alexei Navalny, l'uomo al centro di questa inafferrabile vicenda, le cui sorti sono strette a quelle di uno scontro tra la Russia e l'occidente?

Alexey Navalny è uscito dal coma. "Sollevato nel sentire che Alexei Navalny è stato portato fuori dal coma farmacologico".

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