Covid: scoperta causa che scatena infiammazione in bambini

Barsaba Taglieri
Settembre 8, 2020

Uno studio partito da Roma ha individuato un meccanismo che scatena le infiammazioni nei bambini legate al Coronavirus. La ricerca pubblicata su Cell dei ricercatori dell'ospedale pediatrico Bambin Gesù con il Karoliska Institutet di Stoccolma punta a fare maggiore chiarezza sulla MIS-C, la malattia con gravi infiammazioni che finora era stata spesso confusa con la sindrome di Kawasaki.

In questi giorni si è parlato molto della Sindrome infiammatoria multisistemica nei bambini, conosciuta anche con la sigla MIS-C, dall'inglese Multisystem Inflammatory Syndrome in Children. Questa, si origina nei bimbi dopo che questi vengono contagiati dal Coronavirus. Alla ricerca hanno collaborato il Centro COVID di Palidoro, il gruppo di Pediatria Generale che negli ultimi anni si è occupato dello studio della malattia di Kawasaki e quello di Immunologia clinica e Vaccinologia del Dipartimento Pediatrico Universitario Ospedaliero.

Ora però grazie ai risultati di questo lavoro potranno essere effettuati test specifici, grazie ai quali giungere e diagnosi precoci e a trattamenti mirati. Ma in forme meno gravi. I bimbi che ne sono affetti hanno vasculite, problemi cardiaci, intestinali e un aumento dello stato infiammatorio. Per questo, in un primo momento, si era pensata alla strada sbagliata.

Lo studio "CACTUS - Immunological studies in children affected by Covid and acute diseases" è stato messo a punto da medici e ricercatori del Bambino Gesù nel corso dell'emergenza sanitaria per cercare di capire la malattia da Sars-CoV-2 nel bambino.

Le differenze, invece, erano date dal tipo di molecole. Ma sono state notate delle differenze: ad esempio l'interleuchina 17a è risultata particolarmente aumentata nei bambini con malattia di Kawasaki ma non in quelli con COVID-19 e Mis-C. Questi auto-anticorpi possono determinare il danno vascolare e cardiaco tipico della MIS-C.

Differenze sono emerse anche dal punto di vista cellulare.

In questo modo, in futuro sarà possibile dare vita a "specifici test di laboratorio per arrivare a una diagnosi certa e precoce". Dalla ricerca, inoltre, emerge l'indicazione di trattare i bambini affetti MIS-C con immunoglobuline ad alte dosi, per limitare l'effetto degli autoanticorpi, con anakinra (un principio attivo immunosoppressivo che blocca i recettori dell'interleuchina-1) e con cortisone. Si può sviluppare, infatti, nei bambini che hanno contratto la malattia, causata dal nuovo Coronavirus Sars-CoV-2, peggiorandone i sintomi e aumentando le probabilità di un ricovero in terapia intensiva.

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